NUOVE TENSIONI USA-UE: IL TERRENO DI SCONTRO È CUBA

Il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha annunciato, lo scorso 2 maggio, il mancato rinnovo del waiver relativo al Titolo III dell’Helms-Burton Act del 1996. Tale mancato rinnovo permetterà ai cubani, fuggiti dal regime di Fidel Castro, di citare in giudizio negli Stati Uniti le società – incluse quelle europee – che hanno “riutilizzato” le proprietà degli esuli situate nell’isola. L’efficacia di tale disposizione era stata sospesa in virtù di accordi conclusi tra Stati Uniti e allora Comunità Europea nel 1997 e 1998.
L’Unione europea – che, a seguito dell’annuncio, ha ribadito la contrarietà al diritto internazionale di qualsiasi norma statunitense avente efficacia extraterritoriale – ha annunciato l’adozione di contromisure. Tra queste, come affermato nel Joint Statement dell’Alto Rappresentante Federica Mogherini e del Commissario europeo per il commercio Cecilia Malmström, l’attivazione dei propri diritti innanzi alla WTO e l’applicazione del Regolamento CE n. 2271/96  (il “Regolamento di Blocco”, che include – tra le misure alla cui efficacia extraterritoriale l’UE si oppone – anche il Titolo III dell’Helms-Burton Act); tale ultima opzione permetterebbe alle aziende europee, convenute negli Stati Uniti, di agire davanti ad un tribunale europeo per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dal processo svolto negli Stati Uniti.
La decisione del Presidente Trump inasprisce ulteriormente le relazioni transatlantiche USA-UE, già compromesse dalla strategia aggressiva degli Stati Uniti – che ha incluso, tra il 2017 ed il 2018, l’adozione di numerose sanzioni aventi efficacia extraterritoriale – verso l’Iran e la Russia.