L’Ue vieta l’importazione dei minerali dalle zone di conflitto

l prossimo 1° gennaio entrerà in vigore la nuova normativa UE sui conflict minerals. L’obiettivo è contrastare il commercio dei minerali e metalli noti come 3TG (stagno, tungsteno, tantalio e oro), quando destinati a finanziare i conflitti armati o quando estratti mediante lavori forzati. Si tratta di materiali molto più comuni di quanto si pensi, aventi molteplici applicazioni “quotidiane”: elettronica, automotive, gioielleria, ecc. Per aiutare gli operatori a non farsi trovare impreparati, il team di esperti Export control dello Studio Legale Padovan ha pubblicato una scheda informativa sul tema.
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