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NUOVE LINEE GUIDA DELL’EBA SUI FATTORI DI RISCHIO RICICLAGGIO E FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

Studio Legale Padovan

Il 1° marzo 2021 sono state pubblicate dall’Autorità bancaria europea (European Banking Authority- EBA) le nuove linee guida sui fattori di rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo (‘The ML/TF Risk Factors Guidelines’), adottate ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 17 e 18(4) della Direttiva (EU) 2015/849 (IV Direttiva).

Le nuove linee guida si rivolgono sia alle autorità di vigilanza degli stati membri dell’UE sia agli intermediari finanziari e individuano i fattori di rischio da considerare ai fini dell’adempimento degli obblighi di adeguata verifica. In particolare, vengono fornite indicazioni con riferimento (I) all’individuazione del titolare effettivo, (II) all’utilizzo di soluzioni innovative in materia di identificazione del cliente e (III) sull’adempimento degli obblighi di adeguata verifica in operazioni con paesi terzi ad alto rischio.

Di particolare interesse le nuove ‘sectoral guidelines’, adottate per far fronte ai nuovi rischi emergenti e relative a: piattaforme di crowdfunding, corporate finance, servizi di cambio valuta, corporate finance, payment initiation services providers (PISPs) e account information service providers (AISPs).

Entro due mesi dalla pubblicazione delle versioni nelle lingue ufficiali dell’UE, le autorità di vigilanza nazionali dovranno inviare un report all’EBA, indicando la propria intenzione o meno di conformarsi alle nuove linee guida, che entreranno in vigore tre mesi dopo la pubblicazione in tutte le lingue UE.

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NUOVI REATI E RESPONSABILITÀ 231 PER LE AZIENDE CHE VIOLANO LE SANZIONI UE

Il 24 gennaio 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo 211/2025 che introduce:
  • nuovi reati per violazioni delle sanzioni UE;
  • reato colposo per beni dual use e militari;
  • responsabilità 231 con sanzioni fino al 5% del fatturato e interdittive fino a 6 anni;
  • pene anche per cittadini italiani all'estero.
Aggiornare il Modello 231 è essenziale. Un buon Programma Interno di Conformità (ICP) può rafforzare la protezione dell’azienda. Dal 2009 lo Studio Legale Padovan assiste le aziende esportatrici e importatrici italiane nella predisposizione di ICP.