Il 16 dicembre, l’Unione Europea e 34 Paesi (ivi inclusi 24 Stati membri dell’UE) hanno firmato la Convenzione CETS n. 229 che istituisce una Commissione Internazionale per le Riparazioni per l’Ucraina. La Commissione costituirà il secondo componente di un meccanismo di compensazione completo relativo alla guerra di aggressione della Russia, basandosi sul già esistente Registro dei Danni per l’Ucraina.
Il Registro, creato nel 2023, raccoglie e registra le richieste di risarcimento presentate da individui, organizzazioni ed enti pubblici in Ucraina. La Commissione Internazionale esaminerà, valuterà e deciderà sulle richieste presentate al Registro — oltre 86.000 fino ad oggi — e determinerà l’ammontare del risarcimento, se dovuto, in ciascun caso.
La Convenzione risponde alle Risoluzioni ES-11/1 e ES-11/5 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che hanno condannato l’aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina e hanno richiesto l’istituzione di un meccanismo internazionale per le riparazioni, con il Registro dei danni come primo passo.
Di seguito, gli aspetti più rilevanti della Convenzione.
I. Istituzione, mandato e funzioni
All’art. 2 della Convenzione viene istituita la Commissione come organo indipendente nel quadro istituzionale del Consiglio d’Europa.
La Commissione Internazionale:
- esamina e decide i reclami per danni, perdite o lesioni causati dagli atti internazionalmente illeciti della Federazione Russa;
- opera per fatti avvenuti dal 24 febbraio 2022;
Sotto il profilo territoriale, la Commissione Internazionale è competente a esaminare i danni, le perdite e le lesioni verificatisi:
- nel territorio dell’Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti, comprensivi di territorio terrestre, spazio aereo, acque interne e mare territoriale;
- nella zona economica esclusiva e sulla piattaforma continentale ucraina, in conformità al diritto internazionale;
- a carico di aeromobili o navi soggetti alla giurisdizione dell’Ucraina.
Quanto all’ambito soggettivo, la Convenzione Internazionale adotta un’impostazione ampia, riconoscendo la legittimazione a presentare reclami:
- a tutte le persone fisiche e giuridiche interessate;
- allo Stato ucraino, incluse le autorità regionali e locali, nonché gli enti e le società a partecipazione o controllo pubblico.
Ne deriva un meccanismo risarcitorio di portata sistemica, idoneo a ricomprendere non solo i danni individuali, ma anche quelli subiti dall’apparato pubblico ed economico dello Stato.
L’art. 3(4) stabilisce che, nell’adottare le decisioni, la Commissione Internazionale presume la responsabilità della Russia per i danni, le perdite o le lesioni causate.
Le decisioni della Commissione Internazionale sono definitive e non impugnabili.
II. Status giuridico e sede
La Commissione possiede personalità giuridica internazionale e beneficia di immunità funzionali, a tutela dei Commissari e del personale, in conformità al diritto internazionale.
La sede sarà in uno degli Stati Parte della Convenzione, con un ufficio operativo in Ucraina. (Art. 4,5,6).
III. Struttura organizzativa
La Commissione Internazionale è composta da:
- Assemblea: organo principale, composta da tutti i Membri della Commissione; elegge il Presidente e due Vicepresidenti; approva il bilancio, il rapporto finanziario e quello delle attività; nomina il Direttore Esecutivo; può istituire organi sussidiari e comitati consultivi. (art. 7)
- Consiglio: formato da 9-15 membri eletti dall’Assemblea; esercita il mandato operativo della Commissione, nomina i Commissari, istituisce i Panel e adotta le regole operative. (art. 10)
- Commissari: esperti indipendenti in diritto internazionale, finanza, assicurazioni o valutazione danni; operano in Panel per valutare e decidere i reclami. (art. 11)
- Panel: gruppi di tre Commissari che esaminano i reclami, formulano raccomandazioni e le trasmettono al Consiglio. (art. 12)
- Segretariato: guidata dal Direttore Esecutivo; fornisce supporto tecnico, amministrativo e operativo alla Commissione, all’Assemblea, al Consiglio e ai Panel; garantisce la gestione dei reclami e la liaison con le autorità ucraine e internazionali. (art. 13)
Tutti gli organi e il personale della Commissione Internazionale agiscono in piena indipendenza e con obbligo di imparzialità, senza conflitti di interesse.
IV. Reclami e Procedura
I Panel della Commissione Internazionale esaminano i reclami, ne verificano la fondatezza e formulano raccomandazioni sulla compensazione al Consiglio. Il segretariato fornisce supporto tecnico e amministrativo, senza partecipare alle decisioni.
I Panel mirano al consenso, ma le decisioni possono essere prese a maggioranza. Il Consiglio valuta le raccomandazioni e, in casi eccezionali, può rimandarle ai Panel o a un Panel ad hoc.
La Commissione opera in piena indipendenza, garantendo imparzialità, trasparenza e protezione dei dati. La Russia è tenuta a finanziare le compensazioni stabilite, mentre gli altri Membri non hanno obblighi finanziari. L’Assemblea definisce le modalità di pagamento, anche tramite un fondo dedicato, quando le risorse saranno disponibili.
Un aspetto rilevante riguarda la non duplicazione delle compensazioni: la Commissione Internazionale tiene conto di eventuali risarcimenti già ottenuti dai richiedenti presso tribunali nazionali o internazionali, evitando che la stessa vittima riceva doppie compensazioni.
V. Trasferimento e continuità del Registro dei Danni
Dopo l’istituzione della Commissione Internazionale e la nomina del Direttore Esecutivo, quest’ultimo coordinerà il trasferimento del lavoro del Registro dei Danni alla Commissione, garantendo il suo funzionamento continuo fino alla chiusura.
Il trasferimento comprende la piattaforma digitale, tutte le informazioni sui reclami e le evidenze, la documentazione, archivi, beni mobili e immobili, contratti e altri dati, facendo sì che la Commissione diventi il successore legale del Registro.
La Segreteria, l’Assemblea, il Consiglio e i Membri assisteranno il Direttore Esecutivo nella preparazione del trasferimento. Una volta completato, il Direttore Esecutivo certifica all’Assemblea che la Commissione può iniziare a lavorare sui reclami.
Le funzioni del Registro, inclusa la gestione della presentazione dei reclami, continueranno a far parte della Commissione, con regole e procedure adottate dal Consiglio su proposta del Direttore Esecutivo.
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