Il 18 luglio 2025, la Corte Suprema di Hong Kong ha rigettato l’istanza di revoca di una decisione che autorizzava l’esecuzione di un lodo arbitrale online emesso nell’ambito di un procedimento amministrato dalla Hong Kong Arbitration Society (“HKAS”). La Corte ha ritenuto infondata l’eccezione relativa al fatto che la Notice of Arbitration non fosse stata propriamente notificata.
La controversia traeva origine da una serie di contratti di finanziamento intercorsi tra un soggetto esercente attività di concessione prestiti (“CCC”) e un finanziato persona fisica (“AAC” o il “resistente”), contenenti una clausola compromissoria asimmetrica che attribuiva al creditore la facoltà di avviare un arbitrato online ai sensi delle HKAS Online Arbitration Rules ovvero di adire i tribunali di Hong Kong. A seguito dell’inadempimento del finanziato, il ricorrente avviava il procedimento arbitrale, notificando la Notice of Arbitration tramite SMS al numero di telefono fornito dal resistente, contenente un link di accesso e le relative credenziali. Il resistente non rispondeva né a tale comunicazione né ai successivi messaggi relativi alla nomina dell’arbitro e non partecipava al procedimento, che si concludeva quindi in contumacia con l’emissione di un lodo favorevole a CCC, con la quale AAC veniva condannato al pagamento delle somme dovute. Ottenuta l’autorizzazione ex parte all’esecuzione del lodo, il resistente proponeva istanza di revoca dell’ordinanza, deducendo di non aver ricevuto una notifica adeguata del procedimento arbitrale. AAC contestava l’idoneità dell’SMS a costituire valido mezzo di notificazione e sostenendo, di conseguenza, di non essere stato messo in condizione di partecipare al procedimento.
La Corte ha respinto l’istanza, ritenendo che l’SMS inviato da CCC costituisse proper notice ai sensi delle Online Arbitration Rules, accettate dal resistente, che doveva quindi considerarsi vincolato anche alle modalità di notifica ivi previste. Sulla base dei log tecnici della piattaforma HKAS, la Corte ha accertato che l’SMS era stato inviato e ricevuto, senza evidenza di errori o mancate consegne.
La Corte ha inoltre chiarito che, ai fini dell’art. 86(1) dell’Arbitration Ordinance (la normativa di Hong Kong rilevante nel caso di specie), non è richiesta la prova di una conoscenza effettiva (actual notice) del contenuto della notifica, essendo sufficiente che il mezzo utilizzato sia ragionevolmente idoneo a portare a conoscenza del destinatario la notizia circa l’avvio del procedimento arbitrale, tenuto conto delle previsioni contrattuali, delle regole istituzionali applicabili e del meccanismo di risoluzione delle controversie concordato. Alla luce di tali elementi, l’ordine di esecuzione del lodo è stato confermato.
La decisione precisa, dunque, che la notifica della Notice of Arbitration tramite SMS può soddisfare il requisito dell’adeguatezzaquando prevista dalle regole applicabili e supportata da idonee evidenze tecniche, pur richiedendo un uso prudente di tali strumenti al fine di garantire un’effettiva possibilità di partecipazione al procedimento arbitrale e, dunque, il diritto di difesa.