In data 29 gennaio 2026, il Consiglio dell’Unione europea ha adottato nuovi provvedimenti che aggiornano due regimi sanzionatori contro l’Iran: quello relativo al sostegno militare iraniano alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e quello concernente le gravi violazioni dei diritti umani in Iran.
I provvedimenti riguardano sia nuove designazioni di persone ed entità, sia aggiornamenti merceologici.
Sostegno alla Russia
Con riferimento alle sanzioni connesse al programma iraniano di missili e droni, impiegati a supporto delle operazioni militari russe in Ucraina, il nuovo Regolamento di esecuzione (UE) 2026/262 del Consiglio, che attua il Regolamento (UE) n. 2023/1529, ha aggiunto alla lista sanzionatoria quattro individui e sei entità. Il totale dei soggetti designati nell’ambito di questo specifico regime sale così a 24 individui e 26 entità.
Contestualmente, è stato adottato il Regolamento (UE) 2026/271 del Consiglio, che modifica l’allegato II del Regolamento (UE) 2023/1529, inserendo ulteriori beni e tecnologie nell’elenco dei prodotti soggetti a divieto di esportazione, vendita, trasferimento o fornitura dall’UE all’Iran in quanto utilizzabili nello sviluppo e nella produzione di UAV e missili.
In particolare, sono stati aggiunti i seguenti codici doganali: convertitori statici (8504 40); macchine e apparecchi per la fabbricazione dei lingotti o delle placchette (8486 10); macchine e apparecchi per la fabbricazione di dispositivi a semiconduttore o di circuiti integrati elettronici (8486 20); oscilloscopi e oscillografi (9030 20); strumenti e apparecchi per la misura o il controllo di dischi (wafer) o di dispositivi a semiconduttore (9030 82), generatori di segnali (8543 20); cannocchiali con mirino di puntamento per armi; periscopi; cannocchiali per macchine, apparecchi o strumenti di questo capitolo o della sezione XVI (9013 10).
Violazioni dei diritti umani
Per quanto concerne il regime sanzionatorio relativo alle violazioni dei diritti umani, il nuovo Regolamento di esecuzione (UE) 2026/267 del Consiglio, che attua il Regolamento (UE) n. 359/2011, ha disposto la designazione di 15 persone e 6 entità, portando il totale a 247 individui e 50 entità sanzionati nell’ambito di tale regime. Le misure sono motivate dalla repressione violenta delle proteste pacifiche in Iran, quali l’uso della forza, detenzioni arbitrarie, intimidazioni, attività di censura, campagne di disinformazione online e gravi restrizioni all’accesso a internet.
Come noto, l’inclusione nelle liste sanzionatorie UE comporta, tra l’altro, il congelamento dei beni e il divieto di mettere a disposizione fondi o risorse economiche a favore dei soggetti designati.
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