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DAZI UE: INTRODUZIONE DEL DAZIO DOGANALE DI 3 EURO SULLE IMPORTAZIONI VIA E-COMMERCE DI VALORE INFERIORE A 150 EURO

Studio Legale Padovan

In data 12 dicembre 2025, la Commissione ha accolto con favore la decisione degli Stati membri dell’Unione europea di introdurre un dazio doganale di 3 euro per articolo sui pacchi di e-commerce di valore inferiore a 150 euro, che entrerà in vigore a partire da luglio 2026.

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale del Consiglio dell’Unione europea, la misura ha natura temporanea e risponde a tre esigenze principali: arginare l’afflusso massiccio di micro-spedizioni attualmente esenti da dazi (oltre 4,6 miliardi nel 2024, in larga parte provenienti dalla Cina); tutelare gli operatori commerciali europei da pratiche di concorrenza sleale; rafforzare la tutela dei consumatori e il contrasto alle frodi fiscali, in particolare quelle connesse alla sotto-dichiarazione del valore delle merci.

L’introduzione del dazio si inserisce nel più ampio processo di riforma dell’unione doganale dell’UE e fungerà da soluzione ponte fino all’entrata in funzione del Data Hub doganale europeo, un regime doganale permanente, programmato a livello europeo per il 2028. Si tratta di un sistema digitale di tracciamento e di dichiarazione semplificata delle spedizioni, che consentirà alle autorità doganali di disporre di dati completi e integrati sulle merci in ingresso e in uscita dall’Unione, rafforzando i controlli e la capacità di supervisione dei flussi commerciali legati all’e-commerce.

Attualmente, i pacchi di valore inferiore a 150 euro inviati da paesi terzi direttamente ai consumatori dell’Unione europea beneficiano di un’esenzione dai dazi doganali. Nell’ambito della riforma doganale, la Commissione ha proposto, nel maggio 2023, la soppressione di tale esenzione, al fine di compensare l’aumento dei costi sostenuti dalle autorità doganali per la supervisione del flusso molto significativo di pacchi. In questo contesto si inserisce l’introduzione di un dazio doganale temporaneo di 3 euro per articolo, che si applicherà ai pacchi spediti direttamente ai consumatori da paesi terzi.

Parallelamente, la Commissione ha introdotto, nel febbraio 2025, l’idea di una tariffa di gestione dell’Unione sulle merci importate direttamente ai consumatori, successivamente inserita dal Consiglio nella proposta di riforma doganale con il mandato negoziale del giugno 2025. Tale tariffa, concepita per compensare l’aumento dei costi sostenuti dalle autorità doganali nella gestione delle spedizioni, dovrebbe entrare in vigore nel novembre 2026, sebbene modalità e tempistiche siano tuttora oggetto di negoziazione nei triloghi tra Consiglio e Parlamento europeo.

Nel complesso, tali nuove regole sono volte a rafforzare l’unione doganale europea e a contribuire a proteggere il commercio al dettaglio, i lavoratori e i consumatori dell’UE, creando un quadro più equo e sostenibile di fronte alla crescente concorrenza delle piattaforme online extra-UE.

In una fase di rapido mutamento degli equilibri globali, i professionisti dello Studio Legale Padovan sono a disposizione delle imprese per offrire consulenza strategica, formazione specialistica e assistenza qualificata in materia di commercio internazionale e fiscalità doganale.

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