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International Trade: L’Iran dopo lo snap-back del 5 novembre 2018

Studio Legale Padovan

di Marco Padovan e Giulia Levi.

Il 5 novembre 2018 ha costituito una data spartiacque per le aziende italiane operanti in Iran: non solo, infatti, il secondo blocco di sanzioni statunitensi extraterritoriali è stato ripristinato, ma anche i soggetti designati ai sensi dell’Executive Order 13599  (“EO 13599”) – tra cui la maggior parte delle banche iraniane che, prima della conclusione del “JCPOA”, risultavano inserite nella cosiddetta lista “SDN” –  sono stati ri-trasferiti in quest’ultima lista. Aziende e banche italiane si trovano attualmente innanzi a un bivio: continuare ad operare con determinati soggetti iraniani (rischiando di essere sanzionate dall’OFAC) oppure interrompere qualsiasi relazione con tali soggetti (rischiando di incorrere nelle sanzioni previste dal Regolamento di blocco).

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NUOVI REATI E RESPONSABILITÀ 231 PER LE AZIENDE CHE VIOLANO LE SANZIONI UE

Il 24 gennaio 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo 211/2025 che introduce:
  • nuovi reati per violazioni delle sanzioni UE;
  • reato colposo per beni dual use e militari;
  • responsabilità 231 con sanzioni fino al 5% del fatturato e interdittive fino a 6 anni;
  • pene anche per cittadini italiani all'estero.
Aggiornare il Modello 231 è essenziale. Un buon Programma Interno di Conformità (ICP) può rafforzare la protezione dell’azienda. Dal 2009 lo Studio Legale Padovan assiste le aziende esportatrici e importatrici italiane nella predisposizione di ICP.