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Novità CBAM: pubblicata la modulistica nazionale per la richiesta di qualifica di dichiarante autorizzato

Studio Legale Padovan

In data 30 settembre 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato (link) la nuova modulistica nazionale per la presentazione delle domande di autorizzazione a dichiarante CBAM autorizzato.

Si tratta di un passaggio fondamentale nell’attuazione interna del Regolamento (UE) 2023/956 (“Reg. 2023/956”), che introduce il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (“Carbon Border Adjustment Mechanism”), lo strumento con cui l’Unione europea mira a contrastare il rischio di delocalizzazione delle emissioni imponendo agli importatori di determinati beni un obbligo di dichiarazione e l’acquisto di certificati CBAM. Dal 1° gennaio 2026 solo gli operatori economici in possesso della qualifica di dichiarante autorizzato potranno importare le merci soggette al meccanismo.

Con un nostro precedente aggiornamento avevamo già segnalato la pubblicazione del Regolamento di esecuzione (UE) 2025/486, che ha definito in dettaglio le condizioni e le procedure per l’ottenimento della qualifica di dichiarante autorizzato ai sensi del Reg. 2023/956, chiarendo i requisiti soggettivi e oggettivi, le modalità di presentazione delle domande e i tempi di valutazione da parte delle autorità competenti. Con la pubblicazione della modulistica nazionale, il quadro operativo viene ora completato anche a livello interno.

La modulistica predisposta dal MASE disciplina:

  • le modalità di presentazione delle domande di autorizzazione;
  • i modelli e gli allegati da compilare;
  • le istruzioni operative per l’inserimento delle informazioni richieste nel registro CBAM.

Questo passaggio segna l’avvio concreto della fase nazionale di implementazione del meccanismo, consentendo agli operatori di predisporre sin da subito le istanze di autorizzazione.

Gli importatori interessati dovranno dunque:

  • verificare se i beni oggetto di commercio rientrano nei codici soggetti a CBAM;
  • raccogliere la documentazione necessaria a dimostrare il possesso dei requisiti previsti dal Regolamento;
  • presentare tempestivamente la domanda di autorizzazione utilizzando la modulistica disponibile.

I professionisti dello Studio Legale Padovan, forti dell’esperienza in materia di diritto doganale e international trade compliance, sono a disposizione delle imprese per supportarle nella predisposizione delle domande e nell’adempimento dei nuovi obblighi derivanti dal CBAM.

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NUOVI REATI E RESPONSABILITÀ 231 PER LE AZIENDE CHE VIOLANO LE SANZIONI UE

Il 24 gennaio 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo 211/2025 che introduce:
  • nuovi reati per violazioni delle sanzioni UE;
  • reato colposo per beni dual use e militari;
  • responsabilità 231 con sanzioni fino al 5% del fatturato e interdittive fino a 6 anni;
  • pene anche per cittadini italiani all'estero.
Aggiornare il Modello 231 è essenziale. Un buon Programma Interno di Conformità (ICP) può rafforzare la protezione dell’azienda. Dal 2009 lo Studio Legale Padovan assiste le aziende esportatrici e importatrici italiane nella predisposizione di ICP.