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TURCHIA: SANZIONI UE E USA IN VISTA?

Studio Legale Padovan

In data 15 luglio, il Consiglio dell’Unione europea ha deciso di adottare dei provvedimenti contro la Turchia, a seguito di una prima operazione di trivellazione che Ankara sta conducendo nelle acque a ovest di Cipro e di una seconda annunciata nel nord-est dell’isola, in violazione dell’integrità territoriale di Cipro. In particolare, la decisione, adottata su proposta della Commissione, prevede un taglio di circa EUR 145 milioni agli aiuti finanziari inviati da Bruxelles, l’invito alla Banca Europea per gli Investimenti di riconsiderare le concessioni di credito alla Turchia – che nel 2018 ammontavano a circa EUR 380 milioni – e la sospensione delle discussioni sul Comprehensive Air Transport Agreement (tipologia di accordi generalmente finalizzata a ridurre i limiti sulla crescita del volume di trasporto aereo, permettendo un’espansione e diversificazione dei mercati).
Parallelamente, a seguito dell’acquisto di sistemi di difesa aerea russi S-400, gli USA stanno valutando l’adozione di sanzioni contro la Turchia in base alla normativa Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act (CAATSA).

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NUOVI REATI E RESPONSABILITÀ 231 PER LE AZIENDE CHE VIOLANO LE SANZIONI UE

Il 24 gennaio 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo 211/2025 che introduce:
  • nuovi reati per violazioni delle sanzioni UE;
  • reato colposo per beni dual use e militari;
  • responsabilità 231 con sanzioni fino al 5% del fatturato e interdittive fino a 6 anni;
  • pene anche per cittadini italiani all'estero.
Aggiornare il Modello 231 è essenziale. Un buon Programma Interno di Conformità (ICP) può rafforzare la protezione dell’azienda. Dal 2009 lo Studio Legale Padovan assiste le aziende esportatrici e importatrici italiane nella predisposizione di ICP.