Il 9 gennaio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 211, recante “Attuazione della direttiva 2024/1226/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa alla definizione dei reati e delle sanzioni per la violazione delle misure restrittive dell’Unione e che modifica la direttiva (UE) 2018/1673“.
Il Decreto — adottato dal Consiglio dei Ministri n. 151 dell’11 dicembre 2025 su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione e del Ministro della giustizia— entra in vigore il 24 gennaio 2026.
Come anticipato nei nostri precedenti post (link, link) il provvedimento introduce nuove fattispecie di reato connesse alla violazione delle misure restrittive dell’Unione, armonizzando la risposta penale degli Stati Membri, e determina l’applicabilità la responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
In particolare, l’articolo 6 del Decreto n. 211, che modifica il D.Lgs. 231/2001, ricomprende la violazione delle misure restrittive tra i reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti e prevede sanzioni pecuniarie determinate in percentuale sul fatturato globale annuo dell’ente, superando il sistema delle quote.
Si tratta, come condiviso da molti, di una rivoluzione copernicana. L’impatto è rilevante per tutti gli operatori economici esposti ai regimi sanzionatori unionali: esportatori di beni dual-use, prestatori di servizi finanziari, intermediari e imprese con esposizione a controparti sanzionate o giurisdizioni ad alto rischio.
Di notevole impatto, inoltre, risulta anche l’introduzione di una responsabilità penale per colpa in materia di beni militari e duali.
È dunque essenziale che gli operatori procedano al più presto con:
- La gap analysis dei sistemi di compliance esistenti rispetto alle nuove fattispecie penali
- La revisione dei modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001, con particolare riferimento alla parte speciale e ai protocolli in materia di sanzioni economiche
- L’aggiornamento delle procedure di screening delle controparti e delle transazioni
I professionisti dello Studio Legale Padovan, forti di un’esperienza ultraventennale nell’ambito delle sanzioni economiche internazionali e di conformità aziendale, sono a disposizione delle imprese italiane, degli operatori del commercio internazionale e degli istituti finanziari per assisterli nell’analisi del D.Lgs. 211/2025, nell’adeguamento dei modelli organizzativi e nell’attuazione di procedure di compliance efficaci sia a livello di singola azienda sia a livello di gruppo societario.