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MODIFICHE ALL’ELENCO DEI PAESI TERZI AD ALTO RISCHIO RICICLAGGIO UE

Studio Legale Padovan

Il 9 luglio 2020 entrerà in vigore il Regolamento delegato (UE) 2020/855 della Commissione del 7 maggio 2020, che modifica il Regolamento delegato 2016/1675. Il nuovo Regolamento delegato ha rimosso dall’elenco di cui all’Allegato del Regolamento 2016/1675 i seguenti paesi: Bosnia- Erzegovina, Etiopia, Guyana, Repubblica democratica popolare del Laos, Sri Lanka e Tunisia. Sono invece stati aggiunti: Bahamas, Barbados, Botswana, Cambogia, Ghana, Giamaica, Maurizio, Mongolia, Myanmar/Birmania, Nicaragua, Panama e Zimbabwe.
Mentre il depennamento dei sei paesi sopra elencati sarà efficace a partire dalla data di entrata in vigore del Regolamento, l’inserimento dei nuovi Paesi avrà efficacia solo a partire dal 1° ottobre 2020.
La modifica introdotta dal Regolamento delegato è di primario interesse per i soggetti obbligati di cui al D.lgs. 231/2007 (decreto antiriciclaggio) in quanto l’art. 24 impone agli stessi di applicare sempre misure rafforzate di adeguata verifica in caso di rapporti continuativi, prestazioni professionali ed operazioni che coinvolgono paesi terzi ad alto rischio. È opportuno però notare che molti dei nuovi paesi introdotti nell’elenco sono già stati classificati.

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NUOVI REATI E RESPONSABILITÀ 231 PER LE AZIENDE CHE VIOLANO LE SANZIONI UE

Il 24 gennaio 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo 211/2025 che introduce:
  • nuovi reati per violazioni delle sanzioni UE;
  • reato colposo per beni dual use e militari;
  • responsabilità 231 con sanzioni fino al 5% del fatturato e interdittive fino a 6 anni;
  • pene anche per cittadini italiani all'estero.
Aggiornare il Modello 231 è essenziale. Un buon Programma Interno di Conformità (ICP) può rafforzare la protezione dell’azienda. Dal 2009 lo Studio Legale Padovan assiste le aziende esportatrici e importatrici italiane nella predisposizione di ICP.