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MESSICO: RIFORMA DELLA LEGGE DOGANALE E IMPLICAZIONI PER GLI OPERATORI: NUOVI REQUISITI PER IL SETTORE METALLURGICO

Studio Legale Padovan

MESSICO: RIFORMA DELLA LEGGE DOGANALE E IMPLICAZIONI PER GLI OPERATORI: NUOVI REQUISITI PER IL SETTORE METALLURGICO

In seguito alla riforma della Legge Doganale (“Ley Aduanera”) messicana, pubblicata il 19 novembre 2025 ed entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, gli operatori economici italiani devono affrontare nuove regole commerciali e doganali nei loro scambi con il Messico.

In generale, la riforma ha contribuito alla digitalizzazione, all’inasprimento degli obblighi documentali, nonché a un ampliamento del sistema sanzionatorio. Tra le novità introdotte, aumenti tariffari significativi, che tuttavia non impattano i regimi preferenziali derivanti dall’Accordo di libero scambio in vigore fra il Messico e l’Unione europea. L’Accordo, entrato in vigore nel 2000, è attualmente in fase di aggiornamento e ammodernamento.

A livello operativo, in sede d’importazione presso le dogane messicane, la riforma impone la necessità di dimostrare in modo più robusto l’origine dei prodotti, con un fascicolo elettronico completo e controlli di tracciabilità più stringenti. Dal punto di vista degli esportatori italiani, se l’origine della materia prima esportata proviene da un Paese che non vanta un accordo di libero scambio con il Messico, e il prodotto non subisce una trasformazione sufficiente per ottenere l’origine unionale, occorre valutare attentamente l’impatto delle aliquote e le possibilità di ridisegnare le catene di approvvigionamento per qualificarsi per trattamenti preferenziali.

Ciò è di particolare importanza nell’ambito dei settori considerati strategici per l’economia messicana e maggiormente colpiti dalla competizione straniera. È il caso del settore metallurgico, interessato ad esempio da nuovi requisiti per le operazioni di importazione di prodotti di alluminio in Messico.

In particolare, il 25 maggio 2026 è entrato in vigore l’obbligo di depositare una Automatic Import Notice(“AIN”) presso il ministero dell’economia messicano affinché, una volta importati in Messico sia temporaneamente che definitivamente, si possano sdoganare i prodotti appartenenti a svariate voci tariffarie del capitolo 76 della nomenclatura tariffaria messicana, includendo alluminio, barre, profilati, lamiere, nastri, tubi e alcuni articoli finiti in alluminio. Prima che gli operatori italiani procedano con l’esportazione di tali prodotti, è necessario che le loro controparti messicane depositino l’AIN e ottengano un nulla osta da parte delle autorità messicane. A tal fine, gli esportatori italiani dovranno comunicare diverse informazioni, quali: classificazione tariffaria, quantità e unità di misura, valore, Paese di fusione e di colata dei prodotti metallurgici, Paese d’origine, dati del fornitore e descrizione tecnica dettagliata.

L’AIN può depositarsi tramite il portale della conformità del commercio straniero (“VUCEM”) al seguente link: https://www.ventanillaunica.gob.mx/vucem/Ingreso.html. Il deposito dell’AIN è immediato, a condizione che l’importatore messicano sia già iscritto nel registro generale degli importatori (General Importers Registry, IOM) e nel registro settoriale degli importatori di prodotti in acciaio (Sectoral Importers Registry for Steel Products). Si ricorda, infine, che ai sensi dell’articolo 59 della legge doganale messicana vige l’obbligo per gli importatori e gli esportatori di archiviare tutta la documentazione relativa agli scambi commerciali, per almeno 5 anni.

I professionisti dello Studio Legale Padovan, forti di una esperienza ultraventennale in materia doganale e di un network di corrispondenti internazionali stabiliti anche in Messico, sono a disposizione delle imprese per fornire chiarimenti sui nuovi requisiti negli scambi con il Messico, e per assisterle nelle operazioni di scambio con tale Paese.

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