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SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA RUSSIA: NUOVE DESIGNAZIONI UE

Studio Legale Padovan

In data 13 luglio 2026, il Consiglio dell’Unione europea ha adottato, come annunciato attraverso tre distinti comunicati stampa (cfr. link, link, link), il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1708 (“Reg. 2026/1708”), il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1710 (“Reg. 2026/1710”), il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1714 (“Reg. 2026/1714”) e il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1720 (“Reg. 2026/1720”), introducendo nuove misure restrittive nei confronti di persone fisiche ed entità ritenute responsabili di repressione della società civile, attività destabilizzanti, attacchi informatici e gravi violazioni dei diritti umani in Russia.

Nel complesso, i quattro regolamenti dispongono l’inserimento negli elenchi sanzionatori dell’Unione europea (“UE”) di 28 persone fisiche e 10 entità.

I. Designazioni connesse alla repressione interna in Russia

Ai sensi del Reg. 2026/1708 sono state inserite nell’allegato IV del Regolamento (UE) 2024/1485, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Russia:

  • 4 persone fisiche di cittadinanza russa;
  • 5 entità russe, tra cui:
    • VK Company (VKontakte) e la sua controllata Communication Platform LLC, responsabili dello sviluppo e della gestione della piattaforma Max App, applicazione utilizzata per finalità di sorveglianza e repressione del dissenso in Russia;
    • Citadel, VAS Experts e Norsi-Trans, società attive nello sviluppo e nella commercializzazione di hardware e software collegati al sistema di sorveglianza SORM (System of Operative Investigative Measures), impiegato dalle autorità russe per il monitoraggio delle comunicazioni elettroniche, incluse telefonate, e-mail, messaggi e social network.

Secondo il Consiglio, le nuove designazioni intendono colpire il crescente utilizzo delle tecnologie digitali per limitare la libertà di espressione, l’accesso alle informazioni e la libertà di associazione, nonché reprimere la società civile e l’opposizione democratica in Russia.

II. Designazioni connesse alle attività destabilizzanti della Russia

Ai sensi del Reg. 2026/1710 sono state inserite nell’allegato I del Regolamento (UE) 2024/2642, concernente misure restrittive in considerazione delle attività destabilizzanti della Russia:

  • 1 persona fisica di nazionalità russa.

La designazione riguarda un soggetto che, secondo il Consiglio, avrebbe svolto un ruolo di coordinamento nelle attività del servizio di intelligence militare russo (GRU), ritenuta responsabile di operazioni clandestine, attività ibride e azioni destabilizzanti nei confronti dell’UE, dei suoi Stati membri e di Paesi terzi.

III. Designazioni connesse agli attacchi informatici

Ai sensi del Reg. 2026/1714 sono state inserite nell’allegato I del Regolamento (UE) 2019/796, concernente misure restrittive contro gli attacchi informatici che minacciano l’UE o i suoi Stati membri:

  • 8 persone fisiche di cittadinanza russa;
  • 4 entità russe, tra cui:
    • Media Land LLC e la società collegata ML.Cloud, accusate di fornire servizi di bulletproof hosting utilizzati per operazioni di ransomware, phishing e altri attacchi informatici contro infrastrutture critiche e servizi essenziali negli Stati membri dell’UE;
    • Z-Pentest, gruppo hacktivista filorusso ritenuto responsabile di attacchi informatici contro infrastrutture critiche, in particolare nei settori energetico e idrico;
    • LLC “Impuls”, accusata di aver fornito supporto tecnico e materiale ad operazioni informatiche attribuite all’unità 29155 del GRU.

Secondo il Consiglio, le nuove designazioni sono state adottate in stretto coordinamento con il Regno Unito e rappresentano la prima applicazione contestuale dei rispettivi regimi sanzionatori informatici da parte dell’UE e del Regno Unito.

IV. Designazioni connesse a gravi violazioni dei diritti umani nei confronti di prigionieri di guerra e detenuti civili ucraini

Ai sensi del Reg. 2026/1720 sono state inserite nell’allegato I del Regolamento (UE) 2020/1998, relativo al regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani:

  • 15 persone fisiche di cittadinanza russa o ucraina;
  • 1 entità russa, identificata nel Centro di custodia cautelare n. 2 di Taganrog (SIZO-2).

Le designazioni riguardano persone fisiche ed entità ritenute responsabili di torture, trattamenti crudeli, disumani o degradanti nei confronti di prigionieri di guerra e detenuti civili ucraini, sia nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina sia nel territorio della Federazione Russa.

In particolare, il Centro di custodia cautelare n. 2 di Taganrog (SIZO-2) è indicato quale struttura utilizzata per la detenzione di prigionieri di guerra e civili ucraini, nella quale sarebbero stati commessi sistematici episodi di tortura e altri gravi abusi dei diritti umani.

Come dall’inizio della crisi ucraina, i professionisti dello Studio Legale Padovan, tramite l’apposita task force costituita per far fronte alla crisi ucraina (ucraina@studiopadovan.com), sono a disposizione delle imprese per fornire qualsiasi approfondimento e supporto necessario.

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