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Dazi Section 232 USA su droni (UAS) e relativi componenti

Studio Legale Padovan

Quadro generale

Il 13 agosto 2026 il Presidente degli Stati Uniti ha firmato la ProclamationAdjusting imports of unmanned aircraft systems and unmanned aircraft systems components into the United States” che impone nuovi dazi sugli unmanned aircraft systems (“UAS”, comunemente “droni”) e sui relativi componenti importati negli USA, sulla base della Section 232 del Trade Expansion Act del 1962 (19 U.S.C. § 1862) per motivi di sicurezza nazionale.

La Proclamation cita la dipendenza da fornitori esteri (in particolare per motori, controllori di volo e batterie agli ioni di litio) e i rischi di cybersicurezza legati a componenti prodotte da “certe entità straniere”.

Nuove misure normative

Le aliquote tariffarie (in vigore per i prodotti in Annex I e Annex II dal 3 settembre 2026, e per i prodotti in Annex III dal 9 febbraio 2027) sono le seguenti, con delle eccezioni elencate infra:

  • 100% sugli UAS > 25 kg (peso max al decollo); sugli UAS di qualsiasi peso, se dotati di termal imaging; sulle docking station per UAS; su componenti critici (Annex I)
  • 25% sugli UAS ≤ 25 kg non dotati di termal imaging (Annex II)
  • 25% su taluni componenti per UAS (Annesso III)

Per quanto riguarda le eccezioni ai suddetti trattamenti, si segnala che:

  • Per i prodotti originari di Giappone, Corea, Taiwan, Svizzera, Liechtenstein o Unione Europea, l’aliquota tariffaria non supera il 15% ad valorem – incluso il dazio MFN (10%, se prodotti originari del Regno Unito). Queste aliquote ridotte si applicano solo se sostanzialmente tutti i componenti e le tecnologie critiche sono certificati dagli importatori come originari dei suddetti Paesi (o USA).
  • Le aziende che avviano nuovi impianti produttivi negli USA possono importare senza tariffe aggiuntive durante la costruzione (che deve terminare prima del 20 gennaio 2029), previa approvazione del piano da parte del Secretary of Commerce (“SoC”).
  • Rinvio di 180 giorni delle misure per le società incluse nella Blue UAS Cleared List del Dipartimento della Difesa, nel Blue UAS Framework o nella FCC Conditional Approval List.

Il SoC potrà aggiungere ulteriori componenti alle liste e riesaminerà lo stato delle importazioni ogni 120 giorni; il Secretary of War e il Secretary of Homeland Security affiancano il processo di approvazione degli onshoring plan. Le aziende con piani approvati restano soggette a monitoraggio, con possibile revoca retroattiva dei benefici in caso di non conformità.

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