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IL CONGRESSO USA APPROVA IL LINDSEY O. GRAHAM SANCTIONING RUSSIA AND IRAN ACT OF 2026

Studio Legale Padovan

In data 16 settembre 2026 la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato la legge che prevede nuove sanzioni nei confronti della Federazione russa e dell’Iran intitolata “Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026” (di seguito la “Legge”). Il testo approvato è ufficialmente entrato in vigore dopo la firma del Presidente Trump di venerdì 18 settembre.

Approvata con un consenso sostanzialmente bi-partisan, questa legge segna un punto di svolta nella strategia di pressione economica di Washington nei confronti di Mosca.

Di seguito le novità di maggior rilievo.

Misure di carattere soggettivo: la Section 102

La Section 102(a) impone al Presidente di procedere, entro 30 giorni dall’entrata in vigore e successivamente ogni 180 giorni, alla revisione e all’imposizione di misure restrittive nei confronti dei massimi vertici istituzionali e militari russi tra cui, ai sensi della Sec.102(b): (A) il Presidente della Federazione russa; (B) il Primo Ministro della Federazione russa; (C) il Ministro della Difesa della Federazione russa; (D) il Capo di Stato Maggiore generale delle Forze armate della Federazione russa; (E) i Vice Ministri della Difesa della Federazione russa; (F) il Comandante in capo delle Forze terrestri della Federazione russa; (G) il Comandante in capo delle Forze aerospaziali della Federazione russa; (H) il Comandante delle Forze aviotrasportate della Federazione russa; (I) il Comandante in capo della Marina militare della Federazione russa; (J) il Comandante delle Forze missilistiche strategiche della Federazione russa; (K) il Comandante delle Forze per le operazioni speciali della Federazione russa; (L) il Comandante del supporto logistico delle Forze armate della Federazione russa; (M) i comandanti dei distretti militari della Federazione russa; (N) il Ministro degli Affari esteri della Federazione russa; (O) il Ministro dei Trasporti della Federazione russa; (P) il Ministro delle Finanze della Federazione russa; (Q) il Ministro dell’Industria e del Commercio della Federazione russa; (R) il Ministro dell’Energia della Federazione russa; (S) il Ministro dell’Agricoltura della Federazione russa; (T) il Direttore del Servizio di intelligence estero della Federazione russa; (U) il Direttore del Servizio federale di sicurezza della Federazione russa; (V) il Direttore della Direzione principale dello Stato Maggiore generale delle Forze armate della Federazione russa; (W) il Direttore della Guardia nazionale della Federazione russa; (X) il Servizio federale di protezione della Federazione russa; (Y) qualsiasi altro alto funzionario del Governo della Federazione russa, come individuato dal Presidente.

La Section 102(b)(2) attribuisce inoltre al Presidente il potere di colpire qualsiasi “foreign person” che: (A) fornisca beni o servizi alla base industriale della difesa russa — con un’elencazione merceologica di dettaglio che ricomprende macchine utensili a controllo numerico (CNC), nitrocellulosa, sensori avanzati e i Common High Priority Items individuati dal Bureau of Industry and Security  — ovvero che (B) agevoli consapevolmente transazioni ingannevoli o strutturate volte a fornire tali beni e servizi e che (C) conduca transazioni significative con le Forze armate russe.

Al Presidente degli Stati Uniti è conferito, altresì, il potere di imporre sanzioni nei confronti delle persone straniere che pongano consapevolmente in essere, direttamente o indirettamente, attività idonee a compromettere in misura sostanziale la prontezza militare dell’Ucraina, sovvertirne il Governo, indebolirne le infrastrutture critiche o i sistemi di sicurezza informatica, interferire con i processi democratici ovvero pregiudicarne la pace, la sicurezza, la stabilità politica o l’integrità territoriale o che compia gravi violazioni dei diritti umani nei confronti dei cittadini ucraini, inclusi trasferimenti e sparizioni forzati, detenzioni ingiustificate, deportazioni forzate di minori e tortura.

Di particolare interesse è la lettera (E) della medesima disposizione, che consente al Presidente di imporre sanzioni nei confronti dei vertici e i soci di controllo delle entità operanti nei settori della difesa, dell’energia e dei trasporti a sostegno delle Forze armate russe, nonché la lettera (F), relativa agli oligarchi che non abbiano dimostrato opposizione al conflitto.

Di particolare rilevanza, inoltre, è la lettera (H) che attribuisce il potere di imporre sanzioni nei confronti di qualsiasi persona straniera che sia un dirigente, funzionario, alto dirigente, membro del consiglio di amministrazione oppure azionista principale titolare di una partecipazione di controllo o di maggioranza in uno dei seguenti progetti energetici russi: (i) il progetto Yamal LNG o un progetto successore; (ii) i progetti Arctic LNG 1, 2 e 3 o un progetto successore; (iii) progetti avviati nella regione artica dopo l’entrata in vigore della legge.

La Section 102(b)(2)(G) impone al Presidente di sanzionare i soggetti stranieri responsabili, complici o partecipi — anche indirettamente e per conto o a beneficio del Governo russo — di criminalità transnazionale, corruzione, riciclaggio, omicidi o crimini contro l’umanità, attività destabilizzanti contro gli Stati Uniti o i loro alleati e operazioni elusive delle sanzioni, comprese quelle realizzate mediante valute digitali o beni materiali.

Infine, la Section 102(b)(3)-(7) impone, in sintesi, al Presidente di adottare misure restrittive nei confronti delle navi coinvolte nel trasporto di determinati prodotti russi quali petrolio, uranio, gas, carbone e armi e di sanzionare armatori, gestori, assicuratori, comandanti, porti e soggetti che ne agevolino l’attività.

Sanzioni nei confronti delle istituzioni finanziarie russe: la Section 103

Alla Section 103 il Congresso attribuisce al Presidente il compito di imporre, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della Legge, un articolato pacchetto di misure nei confronti degli istituti di credito riconducibili al Governo della Federazione russa. Più precisamente, la disposizione attribuisce al Presidente il potere di: (1) procedere al blocco dei beni ai sensi dei poteri conferiti dall’International Emergency Economic Powers Act (50 U.S.C. 1701 e ss.); (2) l’imposizione di due o più sanzioni tra quelle previste dalla Section 235 del CAATSA (22 U.S.C. 9529); e (3) restrizioni all’apertura e al mantenimento di conti di corrispondenza o di transito (correspondent e payable-through accounts) presso istituti statunitensi.

Al contempo, la Section 103(b) impone al Presidente di vietare, decorsi 30 giorni, ogni transazione delle United States persons con gli istituti espressamente elencati.

Tutte le sanzioni sopra elencate sono applicate, ai sensi della Sec. 103(a)(1)(B), dal Presidente nei confronti di: (i) Sberbank, (ii) VTB Bank e(iii) Gazprombank, (iv) di ogni altro istituto finanziario russo posseduto in tutto o in parte dal Governo della Federazione Russa e — profilo di massima rilevanza per gli operatori internazionali— (vi) di qualsiasi foreign financial institution che ponga in essere transazioni significative con i soggetti anzidetti. Due o più delle misure elencate si applicano anche nei confronti della Banca Centrale della Federazione russa (Bank of Russia) e delle sue controllate, a discrezione del Presidente.

Ulteriori divieti settoriali: le Section 104-111

La Section 104 impone al Presidente, entro 30 giorni e poi ogni 180 giorni, di individuare le entità controllate, partecipate in misura maggioritaria o altrimenti affiliate al Governo russo e di congelarne tutti i beni e interessi patrimoniali soggetti alla giurisdizione statunitense, vietando ogni relativa transazione.

La Legge attribuisce inoltre al Presidente il potere di adottare un ampio numero di misure restrittive settoriali tra cui: il divieto, da parte di determinati soggetti, di effettuare trasferimenti di fondi che coinvolgano il Governo della Federazione russa e le sue controllate (Section 105), il divieto, nei confronti di determinati soggetti, di quotazione o negoziazione di entità russe sui mercati statunitensi (Section 106), il divieto di investimento da parte di United States persons nella Federazione Russa nonché il divieto di fornire qualsiasi servizio alla Federazione Russa come individuato dal Segretario del Tesoro (Section 107), il divieto relativo alle esportazioni e agli investimenti nel settore energetico russo (Section 108), il divieto di acquisto del debito sovrano russo (Section 109) e le restrizioni ai servizi di messaggistica finanziaria internazionale a favore degli istituti sanzionati (Section 110).

Nuovi poteri di imporre dazi conferiti al Presidente: le Section 112 e 113

L’elemento di maggiore discontinuità rispetto ai precedenti regimi sanzionatori statunitensi risiede nell’attribuzione al Presidente di poteri tariffari di eccezionale ampiezza, esercitabili in deroga a ogni altra disposizione di legge.[LN1] 

Alla Section 112, il Congresso impone al Presidente di innalzare, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della Legge, il dazio su tutti i beni importati negli Stati Uniti dalla Federazione russa — ivi compresi petrolio, gas naturale, GNL, prodotti petroliferi e petrolchimici, carbone e derivati — fino a un’aliquota del 500 per cento ad valorem.

Tale dazio si cumula, ai sensi della Section 112(b), con ogni altro dazio, tassa o onere già applicabile.

Ancor più significativa, sotto il profilo degli effetti extraterritoriali, è la Section 113, la quale attribuisce allo United States Representative (“USTR”) il potere di applicare dazi fino al 100 per cento ad valorem sui beni importati dai Paesi terzi che abbiano effettuato nuovi acquisti di idrocarburi russi a partire dai 30 giorni successivi all’entrata in vigore della Legge e che figurino tra i cinque maggiori importatori per volume di petrolio greggio e gas naturale dalla Federazione Russa nei 12 mesi antecedenti alla data di adozione della Legge, ovvero tra i cinque Paesi che maggiormente agevolano l’elusione delle restrizioni sul petrolio Russo.

La Section 113(e) impone allo USTR entro 180 giorni dalla prima imposizione e successivamente ogni 180 giorni di ridefinire — in consultazione con il Segretario di Stato e con il Segretario all’Energia — l’elenco dei cinque maggiori importatori di greggio e di gas e di applicare i relativi dazi.

Il legislatore ha nondimeno bilanciato tale potere con alcuni contrappesi: la Section 113(d) prevede un’esenzione per i Paesi le cui importazioni di gas russo risultino inferiori al 15 per cento delle esportazioni russe di gas e che abbiano intrapreso passi significativi per ridurle.

Sanzioni contro l’Iran: il “Title II”

La Section 201 della Legge interviene sull’orizzonte temporale dell’Iran Sanctions Act del 1996 (“ISA”), prorogandone l’efficacia per ulteriori cinque anni: il termine di scadenza previsto dalla Section 13(b) viene infatti differito dal 2026 al 2031. La disposizione non modifica l’impianto sostanziale delle misure previste dall’ISA, ma assicura continuità alla base legislativa statunitense per l’adozione di sanzioni nei confronti di soggetti, inclusi operatori non statunitensi, coinvolti in determinate attività connesse ai settori energetico, petrolifero, petrolchimico e missilistico iraniani. La proroga conferma quindi la persistente centralità dell’ISA nell’architettura sanzionatoria statunitense relativa all’Iran e mantiene nel medio periodo l’esposizione al rischio di misure restrittive secondarie per le imprese che intrattengano rapporti commerciali o finanziari nelle aree di attività contemplate dalla legge.

I professionisti dello Studio Legale Padovan, forti di una esperienza ultraventennale in materia di sanzioni economiche internazionali e di un network di corrispondenti internazionali stabiliti negli USA, sono a disposizione delle imprese per fornire chiarimenti su quanto sopra illustrato e per assisterle nell’adeguamento delle procedure di controllo interno, nella gestione delle attività di screening delle controparti e nell’attuazione di strategie di mitigazione del rischio sanzionatorio.

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