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IL PRESIDENTE TRUMP SOSPENDE L’ADOZIONE DELLE SANZIONI E DEI DAZI PREVISTI DAL LINDSEY GRAHAM ACT

Studio Legale Padovan

Il 16 ottobre 2026, il Presidente degli Stati Uniti ha adottato l’Executive Order “Implementing the Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026”, con il quale ha disposto, ai sensi della Sezione 115 del Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026 (“Graham Act”) una sospensione dell’applicazione delle nuove misure sanzionatorie e daziarie che la medesima legge imponeva al Presidente di adottare entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore.

Tale legge, entrata in vigore il 18 settembre 2026 e già oggetto di un nostro approfondimento (link), impone al Presidente di adottare un ampio pacchetto di misure che includono, tra i vari, la designazione del Presidente della Federazione russa e di alti funzionari del Governo russo, della Banca Centrale Russa (incluse le banche controllate dallo Stato) ma anche restrizioni a livello merceologico e di investimenti nonché l’imposizione di pesanti dazi su determinati prodotti russi.

La  Sezione 2 dell’Executive Order prevede, in particolare, l’imposizione di dazi al 500% ad valorem sulle merci provenienti dalla Federazione russa, dazi al 100% ad valorem sulle merci provenienti dai cinque maggiori Paesi importatori di greggio e gas naturale di origine russa, qualora effettuino consapevolmente nuovi acquisti a partire dal 18 ottobre 2026 e dazi al 100% ad valorem sulle merci provenienti dai cinque principali Paesi facilitatori dell’elusione delle sanzioni sul petrolio russo.

Tuttavia, il Presidente ha sospeso l’applicazione di tali misure e di tutte le altre previste dal Graham Act, avvalendosi della facoltà prevista dalla Sezione 115 della stessa legge, che consente al Presidente di sospendere le misure qualora ciò risponda all’interesse nazionale degli Stati Uniti e le relative motivazioni siano previamente comunicate al Congresso.

Il provvedimento non determina però una revoca generale delle sanzioni statunitensi contro la Russia: la sezione 4(b) dell’Executive Order preserva espressamente le sanzioni e le altre misure adottate già adottate che non derivano dal Graham Act, quali quelle derivanti dall’Executive Order 14024.

Per gli operatori economici resta quindi necessario distinguere le nuove misure oggetto di sospensione dalle restrizioni preesistenti, oltre a monitorare eventuali successivi interventi sull’operatività delle sospensioni stesse.

Rimangono invece pienamente in vigore le disposizioni del Graham Act riguardanti l’estensione fino al 2031 dell’efficacia dell’Iran Sanctions Act del 1996.

I professionisti dello Studio Legale Padovan, forti di una esperienza ultraventennale in materia di sanzioni economiche internazionali e di un network di corrispondenti internazionali stabiliti negli USA, sono a disposizione delle imprese per fornire chiarimenti su quanto sopra illustrato e per assisterle nell’adeguamento delle procedure di controllo interno, nella gestione delle attività di screening delle controparti e nell’attuazione di strategie di mitigazione del rischio sanzionatorio

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