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DAZI USA: NUOVO DAZIO “232” SULLE IMPORTAZIONI DI SEMICONDUTTORI AI‑CRITICAL

Studio Legale Padovan

Il 14 gennaio 2026, con la Proclamation “Adjusting imports of semiconductors, semiconductor manufacturing equipment , and their derivative products into the United States” è stato istituito un nuovo dazio ad valorem del 25% sulle importazioni di semiconduttori, nell’ambito di un’indagine condotta ai sensi della Section 232 del Trade Expansion Act del 1962.

Il dazio in oggetto si applica alle merci importate nel territorio statunitense a partire dalle 12:01 a.m. (EST) del 15 gennaio 2026.

1. Prodotti colpiti

La Proclamation non riguarda tutti i semiconduttori, ma colpisce esclusivamente i chip avanzati per calcolo ad alte prestazioni (advanced computing chips) utilizzati principalmente per applicazioni di intelligenza artificiale.

I prodotti potenzialmente soggetti al dazio devono rispettare due parametri.

1.1. Classificazione HTSUS

Per soddisfare la prima condizione, i prodotti potenzialmente soggetti al dazio devono ricadere in una delle seguenti sottovoci della Tariffa Armonizzata statunitense:

  • HTSUS 8471.50Processing units other than those of subheading 8471.41 or 8471.49, whether or not containing in the same housing one or two of the following types of unit: storage units, input units, output units
  • HTSUS 8471.80Other units of automatic data processing machines
  • HTSUS 8473.30Parts and accessories of the machines of heading 8471”

1.2. Parametri tecnici prestazionali

Per essere considerati “semiconductor articles” ai fini della Proclamation (e quindi soggetti al dazio del 25%), i prodotti devono essere o contenere un circuito integrato logico (logic integrated circuit) che soddisfi uno dei seguenti due range di prestazioni:

  • Total Processing Performance (TPP) superiore a 14.000 e inferiore a 17.500 e Total DRAM bandwidth superiore a 4.500 GB/s e inferiore a 5.000 GB/s; oppure
  • Total Processing Performance (TPP) superiore a 20.800 e inferiore a 21.100 e un Total DRAM bandwidth superiore a 5.800 GB/s e inferiore a 6.200 GB/s.

2. Cumulabilità con altre misure tariffarie

I beni interessati dalla nuova misura tariffaria non saranno soggetti:

  • ai dazi introdotti dall’Executive Order 14257 (c.d. dazi “reciproci”);
  • ai dazi previsti dall’Executive Order 14193 (c.d. dazio “fentanyl” – Canada);
  • ai dazi previsti dall’Executive Order 14194 (c.d. dazio “fentanyl” – Messico).

Inoltre, qualora un prodotto rientri sia nell’ambito di applicazione della Proclamation sia in quello di altre misure adottate ai sensi della Section 232, troverà applicazione esclusivamente la misura prevista dalla Proclamation.

3. Esenzioni previste

Il dazio in oggetto non si applicherà ai prodotti colpiti per i seguenti usi finali:

  • uso in data center negli Stati Uniti;
  • riparazioni o sostituzioni effettuate negli Stati Uniti;
  • attività di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti;
  • uso da parte di start-up;
  • applicazioni consumer non destinate a data center negli Stati Uniti;
  • applicazioni civili industriali non destinate a data center negli Stati Uniti;
  • applicazioni del settore pubblico negli Stati Uniti; oppure
  • altri utilizzi che il Segretario al Commercio ritenga idonei a contribuire al rafforzamento della catena di approvvigionamento tecnologico degli Stati Uniti o della capacità manifatturiera nazionale per i derivati dei semiconduttori.

La concreta fruizione di tali esenzioni passerà verosimilmente per meccanismi di certificazione di end‑use e controlli da parte di CBP (U.S. Customs and Border Protection) e Department of Commerce, anche mediante modifiche all’HTSUS, modelli certificativi e misure amministrative specifiche da pubblicare nel Federal Register.

4. Evoluzioni future

La Proclamation prevede che durante la prima fase in cui viene introdotto il dazio ad valorem del 25% saranno avviati o continueranno i negoziati con le giurisdizioni ritenute strategiche per rafforzare l’industria statunitense dei semiconduttori.

A tale prima fase seguirà una seconda fase, eventuale, nella quale, in base all’esito dei negoziati, potranno essere introdotte tariffe “significative” su un perimetro più ampio di semiconduttori, macchinari per la produzione e prodotti derivati, accompagnate da un “tariff offset program” per incentivare investimenti produttivi negli USA.

Il Segretario al Commercio dovrà aggiornare il Presidente sullo stato dei negoziati entro 90 giorni e fornire, entro il 1° luglio 2026, un aggiornamento specifico sul mercato dei semiconduttori per data center, ai fini di un’eventuale revisione della tariffa.

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