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IL REGNO UNITO ANNUNCIA IL PIÙ IMPORTANTE E GRANDE PACCHETTO SANZIONATORIO CONTRO LA RUSSIA

Studio Legale Padovan

Il 24 febbraio 2026 il Regno Unito ha annunciato il pacchetto di sanzioni più ampio dall’invasione russa dell’Ucraina del 2022, con quasi 300 nuove misure (link). L’intervento mira in particolare a comprimere le entrate energetiche della Russia e a colpire i canali logistici e finanziari che sostengono lo sforzo bellico, inclusi operatori collegati alla c.d. “shadow fleet” e fornitori di equipaggiamenti militari.

NUOVE DESIGNAZIONI: I PRINCIPALI FOCUS

Secondo quanto comunicato dalle autorità britanniche, le nuove sanzioni riguardano:

  • Settore energetico (12 target): tra i soggetti indicati figurano PJSC TransneftRosatom Energy PJSC e Maritime Mutual Insurance; sono stati inoltre designati due funzionari di Rosatom, Andrei Rozhdestvin e Ilya Vergizayev. Transneft è descritta come responsabile del trasporto di oltre l’80% delle esportazioni petrolifere russe e viene quindi inquadrata come infrastruttura critica per la capacità del Cremlino di monetizzare l’export di greggio.
  • Settore finanziario (9 banche): le banche sanzionate sarebbero coinvolte nell’elaborazione di pagamenti transfrontalieri ritenuti rilevanti per il finanziamento della guerra.
  • Rete “2Rivers” (175 persone/entità): il Regno Unito ha indicato 2Rivers come uno dei maggiori operatori russi collegati alla “shadow fleet” e ha sanzionato 175 soggetti associati a tale rete (2Rivers risultava già sanzionata nel 2024).
  • Naviglio (50 navi): sono state annunciate misure anche verso 50 navi che, secondo quanto riportato, trasporterebbero petrolio e gas russi soggetti a sanzioni.
  • Militare e difesa (49 persone/entità): ulteriori designazioni colpiscono attori ritenuti coinvolti nel sostegno alla macchina bellica russa, inclusi fornitori internazionali di beni, componenti e tecnologie fondamentali (anche per droni e altri sistemi d’arma).

ULTERIORI MISURE SETTORIALI

L’annuncio britannico menziona inoltre:

  • Energia nucleare civile: 3 società e 2 individui collegati a iniziative e/o contratti per installazioni nucleari russe all’estero, con l’obiettivo dichiarato di intercettare ulteriori flussi di entrate.
  • GNL russo: 6 obiettivi nel comparto del gas naturale liquefatto, inclusi navi, trader e i terminal di Portovaya e Vysotsk, indicati come punti di esportazione di GNL russo.

LICENZE OFSI DI “WIND-DOWN”

Contestualmente, l’Office of Financial Sanctions Implementation (OFSI) ha rilasciato due licenze generali per consentire operazioni di disimpegno ordinato in ambiti specifici:

  • GL INT/2026/8889196 (Transneft): consente ai soggetti non sanzionati di concludere (“wind down”) o dismettere operazioni che coinvolgano Transneft; è previsto un obbligo di conservazione della documentazione per 6 anni.
  • GL INT/2026/8893924 (Maritime Mutual): consente ad assicuratori britannici, broker e altri enti britannici rilevanti di ricevere, elaborare o trasferire fondi o risorse economiche per eseguire, annullare, risolvere o recedere da contratti di assicurazione o riassicurazione stipulati per iscritto con Maritime Mutual prima del 24 febbraio 2026, e per svolgere attività ragionevolmente necessarie a tali finalità.

I professionisti dello Studio Legale Padovan, forti di una consolidata esperienza in materia di sanzioni economiche internazionali, sono a disposizione delle imprese per fornire chiarimenti sulle designazioni del Regno Unito e per assisterle nell’adeguamento delle procedure di controllo interno, nella gestione delle attività di screening delle controparti e nell’attuazione di strategie di mitigazione del rischio sanzionatorio UK.

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