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AGGIORNAMENTO TECNICO ALLE MISURE RESTRITTIVE UE CONTRO L’IRAN: REVISIONE DEGLI ALLEGATI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 267/2012

Studio Legale Padovan

In data 30 marzo 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato il Regolamento (UE) 2026/759, che introduce una parziale revisione del regime sanzionatorio dell’Unione nei confronti dell’Iran stabilito nel Regolamento (UE) n. 267/2012.

L’intervento si colloca nel più ampio contesto della reintroduzione delle sanzioni dell’ONU avvenuta il 29 settembre 2025, a seguito dell’attivazione del meccanismo di “snapback” previsto dalla risoluzione 2231 (2015) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e recepito dall’Unione con la decisione (PESC) 2025/1972.

Aggiornamento tecnico sui beni a duplice uso
Il regolamento apporta un aggiornamento di natura tecnico-normativa, sostituendo i riferimenti al regolamento (CE) n. 428/2009 – ormai abrogato – con quelli al regolamento (UE) 2021/821 sul regime di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso. Di conseguenza, vengono integralmente sostituiti gli allegati da I a VII ter del regolamento (UE) n. 267/2012.

Allegato I – Beni e tecnologie a duplice uso

Il nuovo allegato I recepisce l’elenco dei beni e delle tecnologie di cui all’allegato I del regolamento (UE) 2021/821, con alcune eccezioni specificate nella Parte A (sistemi di sicurezza dell’informazione per reti di telecomunicazione pubblica e servizi internet, incluse tecnologie di crittografia con chiavi simmetriche superiori a 56 bit) e nella Parte B (componenti nucleari, tra cui reattori, elementi di combustibile, scambiatori di calore e strumentazione per il controllo del flusso neutronico). La Parte C contiene i beni precedentemente elencati sotto il regime del regolamento n. 428/2009 per i quali i contratti conclusi prima del 30 settembre 2025 beneficiano di un regime transitorio fino al 1° gennaio 2026.

Allegato II – Beni soggetti a divieto

L’allegato II elenca in modo analitico i beni e le tecnologie soggetti a divieto di vendita, fornitura, trasferimento o esportazione verso l’Iran, articolati per categoria merceologica: materiali, impianti ed apparecchiature nucleari (categoria A0), materiali chimici e fibrosi (A1), macchinari e attrezzature per la lavorazione (A2), materiali elettronici (A3), sensori e laser (A6), materiali avionici e di navigazione (A7), materiali aerospaziali (A9). La tecnologia necessaria allo sviluppo, alla produzione o all’utilizzo di tali beni è parimenti vietata (Allegato II, sezione II.B).

Allegato II bis – Beni soggetti ad autorizzazione

Parallelamente, l’allegato II bis individua i beni per i quali è richiesta autorizzazione all’esportazione, anziché vigere un divieto assoluto. Le categorie specchiano quelle dell’allegato II, con standard tecnici analoghi ma regimi procedurali differenti.

Allegati V, VI, VI ter e VII ter – Prodotti petrolchimici, attrezzature chiave e metalli

Di rilievo per gli operatori economici è anche la revisione degli allegati relativi ai prodotti petrolchimici (Allegato V), alle attrezzature e tecnologie chiave per la prospezione, raffinazione e industria petrolchimica (Allegato VI), alle attrezzature per la propulsione navale e la navigazione (Allegato VI ter) e ai metalli grezzi o semilavorati, tra cui grafite, acciai, rame, nichel, alluminio, titanio, zirconio e cobalto (Allegato VII ter). Quest’ultimo allegato riveste rilievo anche alla luce del più ampio dibattito sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento delle materie prime critiche.

Sintesi e implicazioni operative

L’adozione del regolamento risponde all’esigenza di garantire coerenza tra le misure restrittive nei confronti dell’Iran e il sistema di controllo dell’export di beni e tecnologie sensibili dell’UE.
Le imprese attive nei settori dell’import-export, della logistica, della produzione di beni a duplice uso, nonché nei comparti navale, petrolchimico e metallurgico, dovranno verificare con attenzione la propria esposizione rispetto ai nuovi elenchi allegati al regolamento (UE) n. 267/2012, come modificato dal regolamento (UE) 2026/759.


I professionisti dello Studio Legale Padovan, forti di un’esperienza ultraventennale in materia di sanzioni economiche internazionali e controllo delle esportazioni, sono disponibili a supportare le imprese nelle attività di screening delle controparti e nella predisposizione delle procedure interne di conformità.

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