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RIFORMA DOGANALE DELL’UE: ACCORDO RAGGIUNTO TRA CONSIGLIO E PARLAMENTO

Studio Legale Padovan

Il 26 marzo 2026, il Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo hanno annunciato il raggiungimento un accordo politico su una riforma dell’unione doganale (link), con l’obiettivo di adeguare il sistema alle profonde trasformazioni intervenute negli ultimi anni nel commercio internazionale. L’iniziativa fa seguito alla proposta di riforma del quadro doganale dell’UE presentata dalla Commissione europea nel maggio 2023.

Tra gli elementi qualificanti dell’accordo si segnalano, in particolare: l’istituzione di una nuova Autorità doganale dell’Unione europea, la creazione di un centro doganale digitale dell’UE, l’introduzione di ulteriori semplificazioni per gli operatori più affidabili e l’adozione di misure specifiche per la gestione dell’e-commerce e dei piccoli pacchi.

Nuova autorità doganale dell’UE

Sotto il profilo istituzionale, l’accordo prevede la creazione della EU Customs Authority (“EUCA”), un’agenzia decentralizzata incaricata di coordinare e supportare le autorità doganali nazionali. L’EUCA avrà il compito di sviluppare un sistema di gestione del rischio a livello unionale, individuare aree prioritarie di controllo e coordinare eventuali situazioni di crisi. L’Autorità, che avrà sede a Lille e un organico previsto di circa 250 unità, opererà sulla base dei dati raccolti attraverso il nuovo sistema informativo europeo, pur lasciando impregiudicate le competenze operative delle autorità nazionali.

Centro doganale digitale dell’UE

La riforma prevede la creazione del Centro doganale digitale dell’UE (EU Customs Data Hub), ossia una piattaforma digitale unica attraverso la quale le imprese potranno trasmettere i dati relativi alle operazioni di importazione ed esportazione. Tale sistema consentirà di superare l’attuale frammentazione dovuta all’utilizzo di piattaforme nazionali, permettendo agli operatori di comunicare le informazioni una sola volta. L’implementazione avverrà in modo graduale: limitatamente al commercio elettronico dal 1° luglio 2028, per poi estendersi a tutte le merci entro il 1° marzo 2034.

Semplificazioni per gli operatori economici di fiducia e certificati

La riforma introduce la nuova categoria degli operatori economici di fiducia e certificati (operatori “Thrust and Check”), ossia imprese affidabili che, a fronte del rispetto di criteri stringenti in termini di compliance doganale e tracciabilità delle operazioni doganali, potranno beneficiare di significative agevolazioni procedurali. In alcuni casi, tali operatori potranno immettere le merci in libera pratica senza interventi doganali attivi. Tale regime si affiancherà, senza sostituirlo, all’attuale status di operatore economico autorizzato (AEO).

Misure per le spedizioni e-commerce di modico valore

Un ulteriore pilastro dell’accordo riguarda nuove norme per la gestione del crescente volume di spedizioni di modico valore legate all’e-commerce, in particolare:

  • l’introduzione di una nuova tassa di gestione sulle piccole spedizioni tramite vendita a distanza, finalizzata a coprire i costi sostenuti dalle autorità doganali per i controlli, il cui importo sarà definito dalla Commissione entro il 1° novembre 2026;
  • l’eliminazione della soglia di esenzione dai dazi per le merci di valore inferiore a 150 euro (già decisa dal Consiglio nel novembre 2025)el’introduzione, a decorrere dal 1° luglio 2026, di un dazio temporaneo di 3 euro sui beni contenuti in spedizioni di valore inferiore a 150 euro (di cui trattiamo in un precedente post);
  • le piattaforme di e-commerce e i venditori extra UE (e non più i consumatori finali dell’UE) saranno qualificati come importatori, assumendo così la responsabilità dell’adempimento degli obblighi doganali e del pagamento dei relativi diritti.

In definitiva, la riforma dell’unione doganale dell’UE è destinata a incidere in modo significativo sull’organizzazione dei controlli, sulla digitalizzazione dei processi doganali e sulle modalità operative delle imprese. L’accordo raggiunto tra Consiglio e Parlamento dovrà essere formalmente adottato da entrambi i co-legislatori. L’entrata in vigore è prevista dopo 12 mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Lo Studio Legale Padovan, con un’esperienza consolidata nell’assistenza alle imprese nella gestione accurata delle questioni doganali, continuerà a monitorare le evoluzioni normative in materia e ad aggiornarvi sulle novità di maggiore interesse.

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