Il 26 marzo 2025, è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Federazione Russa n.176/2025, il quale ha disposta l’abrogazione di alcune disposizioni del Decreto 2023 n. 302 “Sull’amministrazione temporanea di alcuni beni”, ponendo fine all’amministrazione straordinaria di Ariston Thermo Rus.
Come riportato in un precedente post (consultabile qui), nell’aprile del 2024 il Presidente Putin aveva disposto l’amministrazione temporanea, ai sensi del Decreto n. 302/2023, inter alia, della totalità delle quote societarie di Ariston Thermo Rus, consociata del gruppo italiano Ariston e controllata dalla società Ariston Holding N.V. Tale strumento rappresentava una delle contromisure adottate dalla Russia in risposta alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dagli altri Paesi ostili, nonché dall’Unione europea, con lo scopo dichiarato di tutelare gli interessi della Federazione russa dalle minacce alla propria difesa e sicurezza nazionale, economica ed energetica.
Attraverso il Decreto presidenziale di ieri, è stata dichiarata la cessazione degli effetti del punto n. 20, Sezione IV (Quote di capitale di persone giuridiche russe) dell’Elenco contenuto nel Decreto n.302/2023, il quale sottoponeva ad amministrazione straordinaria il 100 per cento delle azioni del capitale sociale di Ariston Thermo Rus Limited Liability Company, di proprietà di Ariston Holding N.V. È stata inoltre dichiarata la cessazione degli effetti del sottopunto “a” del punto 1 del Decreto del Presidente della Federazione Russa 294/2024, il quale introduceva Ariston Thermo Rus all’interno dell’Elenco.
Restano tuttavia – ad oggi – soggette ad amministrazione straordinaria, ai sensi Decreto n. 302/2023, tutte le altre società russe controllate da società unionali ancora incluse nell’elenco nel corso degli ultimi due anni (si veda il nostro precedente post sul caso Danone).
I professionisti dello Studio Legale Padovan, anche grazie al proprio network internazionale, sono a disposizione delle aziende italiane nel gestire le problematiche legate agli effetti del decreto del Presidente russo n. 320 del 25 aprile 2023 e relative alle difficoltà di dismissione, unite alla necessità di ottenere un’autorizzazione dall’Autorità nazionale competente per prestare servizi ristretti alle consociate russe.