RAGGIUNTO L’ACCORDO POLITICO TRA PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO PER L’APPROVAZIONE DEL NUOVO REGIME DAZIARIO TRA UE-USA
Il 20 maggio 2026 il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo politico sull’approvazione dei due Regolamenti proposti dalla Commissione ed emendati dal Parlamento europeo che eliminano i dazi su tutti i beni industriali statunitensi e garantiscono un accesso preferenziale al mercato per determinati prodotti agricoli e ittici degli Stati Uniti.
Tale intesa si inserisce nel contesto degli Accordi di Turnberry assunti dall’UE nella Dichiarazione congiunta UE-USA del 21 agosto 2025.
In conformità con la procedura di trilogo, il testo finale dei due Regolamenti sarà ora sottoposto al voto del Parlamento europeo e del Consiglio per l’approvazione finale.
Secondo fonti istituzionali, il testo sarà sottoposto al voto del Parlamento Europeo nella prossima plenaria tra il 15-18 giugno, dopo la quale il testo dovrà essere formalmente approvato dal Consiglio.
CONTENUTO DELL’ACCORDO
L’accordo politico conferma in gran parte l’impianto approvato dal Parlamento Europeo nel marzo 2026.
In particolare, l’Accordo provvisorio:
- conferma l’eliminazione graduale o immediata della maggior parte dei dazi UE sui beni industriali USA;
- mantiene e precisa i meccanismi di sospensione legati al mantenimento, da parte statunitense, di dazi superiori al 15% su taluni derivati di acciaio e alluminio, con un riferimento temporale al 31 dicembre 2026 per la verifica degli impegni;
- proroga fino al 31 luglio 2030 del regime di dazio zero per l’astice statunitense (incluso quello trasformato), con effetto retroattivo a partire dal 1° agosto 2025.
Sotto il profilo delle condizioni, è stato previsto che il regime daziario rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2029, salvo rinnovo.
Prima di tale data, oltre al monitoraggio regolare dei flussi commerciali, la Commissione dovrà effettuare una valutazione completa degli effetti commerciali dei Regolamenti sull’industria, l’agricoltura e le piccole e medie imprese dell’UE.
I Regolamenti richiamano i numerosi meccanismi di salvaguardia inseriti a marzo dal Parlamento europeo che hanno l’obiettivo di consentire all’UE grande flessibilità nella sospensione totale o parziale degli Accordi nel caso in cui gli Stati Uniti non rispettassero gli impegni assunti nella Dichiarazione Congiunta dell’Agosto 2025.
In particolare, la Commissione potrà sospendere le preferenze tariffarie se entro il 31 dicembre 2026 gli Stati Uniti continueranno ad applicare un’aliquota superiore al 15% sui derivati europei di acciaio e alluminio.
Parlamento Europeo e Consiglio hanno anche concordato sulla previsione del meccanismo di salvaguardia qualora le preferenze tariffarie concesse agli Stati Uniti portino a un aumento delle importazioni tale da minacciare o causare un grave pregiudizio all’industria dell’UE.
Ricostruzione degli elementi essenziali dell’Accordo UE-USA: la proposta della Commissione e il successivo emendamento del Parlamento
Nella Dichiarazione congiunta UE‑USA dell’agosto 2025, le parti hanno delineato:
- un limite massimo del 15% per la grande maggioranza dei dazi applicati dagli Stati Uniti alle esportazioni europee;
- una riduzione significativa, fino all’azzeramento, dei dazi UE sui beni industriali statunitensi e su un insieme molto ampio di prodotti agricoli e ittici.
Per dare attuazione a questi impegni, la Commissione europea aveva presentato due proposte di Regolamento che introducono l’ossatura giuridica del nuovo regime:
- un regolamento per l’eliminazione della maggior parte dei dazi UE sui prodotti industriali provenienti dagli USA;
- un regolamento separato che prevede concessioni tariffarie mirate nel settore agricolo e ittico, inclusa la proroga delle preferenze per l’astice.
Queste proposte sono state il punto di partenza per il negoziato istituzionale fra Parlamento europeo e Consiglio, che hanno progressivamente “riempito di contenuto” politico e di garanzie l’originaria apertura disegnata dalla Commissione.
L’intervento del Parlamento europeo: un’apertura condizionata
Il 25 marzo 2026 il Parlamento europeo aveva adottato la propria posizione sui due regolamenti proposti dalla Commissione.
Il testo approvato, già oggetto di un nostro post, prevedeva l’implementazione di un sistema di condizioni e di controlli al fine di:
- evitare concessioni unilaterali dell’UE agli Stati Uniti, legando il nuovo impianto tariffario unionale al rispetto da parte degli Stati Uniti degli impegni assunti (c.d. clausola di sunrise). Il nuovo regime daziario non è dunque automatico, ma è subordinato alla verifica del comportamento statunitense;
- tutelare i settori più esposti alla concorrenza USA, in particolare acciaio, alluminio e comparto agricolo;
- preservare la capacità di reazione dell’UE in caso di mancato rispetto degli impegni da parte statunitense. In questo contesto, il Parlamento aveva introdotto un meccanismo di sospensione dell’Accordo qualora gli USA introducano o reintroducano dazi che superano i limiti concordati, oppure creino nuovi strumenti tariffari o para‑tariffari che pregiudichino le esportazioni UE.
Infine, il testo aveva previsto una “sunset”, secondo la quale la durata dell’Accordo, benché rinnovabile, è limitata.
Conclusione
Il testo definitivo dovrà essere approvato, nei prossimi mesi, dal Parlamento Europeo e dal Consiglio sulla scia dell’Accordo politico raggiunto in data odierna.
Lo Studio Legale Padovan continuerà a monitorare l’iter di approvazione e attuazione dell’accordo e a fornire aggiornamenti sugli impatti giuridici e operativi per imprese e operatori economici interessati.