Il 15 giugno 2026 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rigettato il ricorso presentato da HMTX Industries che chiedeva alla Corte di riesaminare la legittimità dei dazi imposti nei confronti della Cina dal Presidente Trump nel corso della sua prima amministrazione.
Le parti, in particolare, contestavano allo U.S. Trade Representative (“USTR”) di aver esteso e mantenuto i dazi oltre quanto originariamente autorizzato, senza un adeguato nuovo fondamento procedurale e senza rispettare i limiti previsti dalla Section 301 del Trade Act, agendo così al di fuori dei confini e della delega congressuale.
Il provvedimento della Corte Suprema chiude dunque il contenzioso sui dazi ex Section 301 adottati dall’USTR nei confronti della Cina, confermando la sentenza della Corte d’Appello per il Circuito Federale che aveva riconosciuto il potere dell’USTR di imporre dazi nei confronti della Cina ai sensi di questa disposizione.
Il provvedimento della Corte Suprema rafforza la Section 301 come fondamento giuridico per l’imposizione di dazi, aprendo la strada a potenziali nuove misure tariffarie fondate su tale disposizione.
I possibili nuovi dazi ex Section 301
Il 2 giugno 2026 lo USTR ha terminato l’indagine avviata il 12 marzo 2026 nei confronti di 60 economie, tra cui l’Unione europea, in merito alla mancata adozione o alla inefficace applicazione di un divieto all’importazione di beni prodotti con lavoro forzato.
Secondo l’USTR, l’Unione europea rientra tra le economie che non sono riuscite a far rispettare tale divieto in modo efficace. Su tale presupposto, propone l’applicazione di un dazio del 10% nei confronti dell’UE.
Da tenere monitorati, nel prossimo futuro, le seguenti scadenze procedurali:
– 6 luglio 2026: termine per la presentazione di osservazioni scritte (Public Comments)
– 7 luglio 2026: data di discussione della misura daziaria
A titolo di completezza, si riporta che risulta pendente ancora l’altra indagine fondamentale dello USTR che coinvolge anche l’Unione europea, avviata l’11 marzo e concernente l’eccesso strutturale di capacità produttiva e produzione in alcuni settori manifatturieri ma ad oggi non ci sono aggiornamenti significativi in merito.
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