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CRISI UCRAINA: SANZIONI UE DEL 15/03

Studio Legale Padovan

La UE ha varato il 15 marzo il suo “Quarto pacchetto” di misure restrittive nei confronti della Federazione Russa, rafforzando i divieti ed estendendo i controlli già previsti nel Reg. (UE) n. 833/2014 a nuove categorie di prodotti e servizi.

Le misure principali sono:

  • Termine del regime autorizzativo per i prodotti oil&gas di cui all’Allegato II del Regolamento, la cui fornitura alla Russia è ora vietata tout court a prescindere dalla destinazione d’uso in progetti petroliferi “speciali”. Esistono minime deroghe ed è prevista la possibilità di adempiere fino al 17 settembre 2022 ai contratti di fornitura sottoscritti prima del 16 marzo 2022.
  • Divieto di importazione, acquisto e trasporto di prodotti siderurgici elencati in un nuovo Allegato XVII (identificati tramite codice doganale) che siano originari della Russia o comunque esportati da tale Paese. È prevista la possibilità di adempiere, fino al 17 giugno 2022, ai contratti di fornitura sottoscritti prima del 16 marzo 2022.
  • Divieto di vendita, fornitura, trasferimento, esportazione (diretta o indiretta) di beni di lusso elencati nell’Allegato XVIII (identificati tramite codice doganale) verso la Russia o in favore di un soggetto russo, con minime deroghe.
  • Inserimento di nuove deroghe per l’esportazione di prodotti dual use e quasi duali quando destinati a specifici impieghi tra cui il trasporto dei combustibili fossili.
  • Divieto di transazioni con importanti aziende statali elencate in Allegato XIX (fra cui United Shipbuilding Corporation, Rosneft, Gazprom Neft, Rostec), con limitate eccezioni necessarie ad acquisto, importazione e trasporto di materie prime.
  • Divieto di prestazione di servizi di rating.

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NUOVI REATI E RESPONSABILITÀ 231 PER LE AZIENDE CHE VIOLANO LE SANZIONI UE

Il 24 gennaio 2026 entra in vigore il Decreto Legislativo 211/2025 che introduce:
  • nuovi reati per violazioni delle sanzioni UE;
  • reato colposo per beni dual use e militari;
  • responsabilità 231 con sanzioni fino al 5% del fatturato e interdittive fino a 6 anni;
  • pene anche per cittadini italiani all'estero.
Aggiornare il Modello 231 è essenziale. Un buon Programma Interno di Conformità (ICP) può rafforzare la protezione dell’azienda. Dal 2009 lo Studio Legale Padovan assiste le aziende esportatrici e importatrici italiane nella predisposizione di ICP.