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ACCIAIO: DAL 1° LUGLIO 2026 NUOVO REGIME UE SU CONTINGENTI E DAZI

Studio Legale Padovan

Il 24 giugno 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il Regolamento (UE) 2026/1384, che introduce un nuovo quadro europeo per contrastare gli effetti della sovracapacità globale nel settore siderurgico e sostituisce le precedenti misure di salvaguardia in scadenza il 30 giugno 2026. (link del post in cui ne parliamo)

A partire dal 1° luglio 2026 entreranno in applicazione contingenti tariffari annuali per le categorie di prodotti siderurgici indicate nell’Allegato I. Una volta esaurito il contingente, oppure qualora l’importazione non possa beneficiarne, si applicherà un dazio fuori contingente del 50% ad valorem, che si aggiunge agli eventuali altri diritti dovuti.

Dal 1° ottobre 2026, inoltre, gli importatori dovranno fornire prove verificabili del Paese di fusione e colata dell’acciaio o del ferro grezzo (“paese di fusione e colata”). Come segnalato in un precedente post (link al post del 16 giugno 2026), la Commissione europea ha infatti avviato una consultazione mirata, aperta fino al 2 luglio 2026, finalizzata a definire la documentazione che gli importatori dovranno presentare per dimostrare il Paese di “melt and pour” ai sensi del nuovo Regolamento.

L’adozione del relativo atto di esecuzione è prevista entro il 31 agosto 2026, con entrata in vigore dal 1° ottobre 2026.

Il regolamento incide profondamente sulla gestione concreta delle importazioni: classificazione doganale, disponibilità dei contingenti, documentazione di filiera, contratti di fornitura e verifica preventiva dell’origine produttiva diventano elementi centrali della pianificazione aziendale.

Lo Studio Legale Padovan resta a disposizione per ogni approfondimento in merito alla nuova disciplina e per assistere gli operatori nella valutazione degli impatti operativi e nella gestione dei relativi obblighi di compliance.

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