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CBAM: il MASE sollecita le società ad adempiere ai propri obblighi reportistici

Studio Legale Padovan

Negli scorsi giorni, su indicazione della Commissione europea, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (“MASE”) – autorità competente in Italia per quanto riguarda il CBAM – ha inviato ad alcune società italiane una comunicazione con cui sollecita l’adempimento degli obblighi posti dal Regolamento (UE) 2023/956 (“Regolamento CBAM”) e definiti dal Regolamento di esecuzione (UE) 2023/1773 (“Reg. 2023/1773”).

Come noto, il Regolamento CBAM prevede che, per le importazioni di determinati prodotti elencati nell’Allegato I di tale Regolamento effettuate a partite dall’ottobre del 2023, gli operatori unionali presentino, entro un mese dalla conclusione di ciascun trimestre, una relazione (c.d. relazione CBAM) contenente i dati sulle quantità importate di tali beni e le emissioni di CO2 in essi incorporate.

Il Regolamento CBAM e il Reg. 2023/1773 prevedono dunque che la Commissione europea comunichi agli Stati membri un elenco di società che la Commissione ha motivo di ritenere che non abbiano assolto l’obbligo di presentare la relazione CBAM. È dunque a seguito di tale segnalazione della Commissione che il MASE ha notificato le società ritenute inadempienti, invitandole senza indugio ad adempiere ai propri obblighi di presentazione della Relazione CBAM per ciascun trimestre in cui abbiamo effettuato importazioni di beni soggetti a CBAM, pena l’imposizione di sanzioni.

Ricordiamo infatti che, in Italia, l’art. 42-vicies d. lgs. 47/2020 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10 a euro 50 per ogni tonnellata di emissioni non comunicate, in ciascuna Relazione CBAM, per le importazioni effettuate nel trimestre di riferimento.

Lo Studio Legale Padovan, grazie alla consolidata esperienza maturata sin dalla pubblicazione del Regolamento CBAM, è a disposizione delle aziende per fornire supporto negli adempimenti previsti da tale normativa.

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