In data 1° ottobre 2026, l’Anti Money Laundering Authority (“AMLA”) ha finalizzato tre serie di progetti di norme tecniche di regolamentazione (Regulatory Technical Standards – RTS), che definiscono le principali misure che i soggetti obbligati devono adottare per ridurre i rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo (link).
Elaborati tenendo conto degli ampi contributi ricevuti dai diversi portatori di interesse, questi standard forniscono al settore privato un quadro di riferimento comune per garantire il rispetto dei requisiti previsti. La loro definizione rappresenta inoltre una tappa fondamentale verso la costituzione di un quadro normativo europeo in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AML/CFT) chiaro, coerente e uniforme.
I tre progetti di RTS si inseriscono nel più ampio processo di armonizzazione della disciplina europea antiriciclaggio, che comprende il Regolamento (UE) 2024/1624 (Anti-Money Laundering Regulation – AMLR), destinato a introdurre un corpus normativo maggiormente uniforme in materia.
I tre standard disciplinano ciascuno un ambito specifico dei requisiti in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AML/CFT) applicabili al settore privato:
- rapporti d’affari e operazioni occasionali: definiscono i criteri per distinguere tra le due tipologie di operazioni e individuare le operazioni collegate, affinché gli obblighi di adeguata verifica della clientela siano applicati in modo uniforme e non sia possibile eluderli attraverso la frammentazione delle operazioni.
- Adeguata verifica della clientela (Customer Due Diligence – CDD): individuano le informazioni che imprese e professionisti devono raccogliere e verificare, comprese le misure proporzionate da adottare nei casi a basso rischio, le verifiche a distanza, l’identificazione elettronica e i controlli sulle persone politicamente esposte (PEP), sui loro familiari e sui soggetti a esse strettamente legati.
- Assetti organizzativi a livello di gruppo: stabiliscono i requisiti minimi per garantire l’efficacia dei presidi antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo all’interno dei gruppi societari, con particolare riferimento alla governance, alla gestione dei rischi, ai controlli interni e alla condivisione sicura delle informazioni, anche nei rapporti con le filiali e le succursali situate in Paesi terzi.
Nel loro insieme, queste misure sono destinate a fornire ai soggetti obbligati e alle autorità di vigilanza indicazioni più chiare sulle modalità di applicazione delle nuove disposizioni. L’obiettivo è rafforzare i presidi di prevenzione e contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, migliorando la capacità di individuare e prevenire i reati finanziari, nel rispetto dei principi di proporzionalità e di un approccio basato sul rischio.
Al 1° ottobre 2026, l’AMLA ha finalizzato e trasmesso alla Commissione europea tre progetti di norme tecniche di regolamentazione (RTS) in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo. I progetti sono in attesa di adozione da parte della Commissione europea e della successiva pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Una volta entrati in vigore, è previsto che si applichino, in linea generale, dopo sei mesi.
Per gli agenti di calcio e i club calcistici professionistici, l’applicazione è invece prevista a partire dal 10 luglio 2029. Alla luce di questi sviluppi, le imprese e i professionisti interessati sono invitati ad avviare una valutazione preliminare dei propri presidi di adeguata verifica, delle procedure interne e dei flussi informativi di gruppo, in vista dell’adozione definitiva degli standard e della successiva applicazione dei nuovi requisiti.
I professionisti dello Studio Legale Padovan, forti dell’esperienza ultraventennale in materia di normativa antiriciclaggio, sono a disposizione delle imprese e delle istituzioni finanziarie, per fornire qualsiasi approfondimento e supporto necessario.