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SIRIA: RIPRISTINO DELL’ACCORDO DI COOPERAZIONE E DE-LISTING DI ALCUNE ENTITÀ

Studio Legale Padovan

Nel maggio 2026 il Consiglio dell’Unione europea (“UE”) ha adottato due importanti decisioni relative alle relazioni commerciali e al quadro sanzionatorio nei confronti della Siria. Da un lato, è stata ripristinata la piena applicazione dell’accordo di cooperazione UE-Siria, parzialmente sospeso dal 2011; dall’altro, sono state prorogate fino al 1° giugno 2027 le misure restrittive nei confronti delle persone ed entità collegate all’ex regime di Bashar al-Assad, disponendo contestualmente il delisting di alcune entità siriane.

Ripristino dell’accordo di cooperazione UE-Siria

L’11 maggio 2026 il Consiglio ha adottato una decisione che pone fine alla sospensione parziale dell’accordo di cooperazione tra l’UE e la Siria, abrogando la Decisione 2011/523/UE.

La sospensione, introdotta nel 2011 e successivamente ampliata nel 2012 in risposta alle gravi violazioni dei diritti umani commesse dal regime di al-Assad, riguardava alcune disposizioni commerciali dell’accordo relative all’eliminazione delle restrizioni quantitative sulle importazioni di taluni prodotti siriani, tra cui petrolio, prodotti petroliferi, oro, metalli preziosi e diamanti.

Secondo il Consiglio, a seguito della caduta del regime di Assad nel dicembre 2024 e della revoca delle principali sanzioni economiche dell’UE nei confronti della Siria nel maggio 2025, le condizioni che avevano giustificato la sospensione non sussistono più. Il ripristino della piena applicazione dell’accordo si inserisce pertanto nella più ampia politica dell’UE volta a sostenere la transizione pacifica e inclusiva della Siria e la ripresa economica del paese.

Proroga delle misure restrittive e delisting di alcune entità

L’UE aveva introdotto misure restrittive nei confronti della Siria nel 2011, in risposta alla repressione della popolazione civile da parte del regime di al-Assad. Dopo la caduta del regime nel dicembre 2024, il Consiglio ha revocato nel maggio 2025 le principali sanzioni economiche nei confronti della Siria al fine di sostenere la transizione politica, la ripresa socioeconomica e la ricostruzione del paese, mantenendo tuttavia misure restrittive mirate nei confronti di persone ed entità collegate all’ex regime, nonché le sanzioni basate su motivi di sicurezza.

Il 19 maggio 2026 il Consiglio ha prorogato fino al 1° giugno 2027 le misure restrittive nei confronti delle persone ed entità collegate all’ex regime di al-Assad. Rimangono pertanto in vigore le misure di congelamento dei beni, il divieto di mettere fondi o risorse economiche a disposizione dei soggetti designati e i divieti di ingresso nell’UE.

Contestualmente, il Consiglio ha disposto la cancellazione dall’elenco sanzionatorio di sette entità siriane, tra cui i ministeri della Difesa e dell’Interno, con l’obiettivo di favorire il rafforzamento del dialogo tra l’UE e la Siria nel quadro della transizione post-Assad.

I professionisti dello Studio Legale Padovan, che vantano un’esperienza ultradecennale nell’ambito delle sanzioni economiche internazionali, sono a disposizione per guidare gli attori interessati nelle attività di compliance con le misure restrittive nei confronti della Siria.

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