Il 5 ottobre 2026, la Commissione europea ha pubblicato il terzo prezzo trimestrale dei certificati CBAM per l’anno in corso, fissato a € 82,32.
Il valore segna un aumento significativo rispetto al secondo trimestre (€ 75,28), con un incremento pari a € 7,04 (+9,3%), e si discosta in misura ancor più marcata dal primo trimestre (€ 75,36). Si tratta della prima variazione di rilievo registrata nel 2026, dopo la sostanziale stabilità osservata tra Q1 e Q2.
Il prezzo si applica alle emissioni incorporate nei beni CBAM importati nell’Unione europea nel periodo luglio, settembre 2026 e rileva ai fini della determinazione del costo dei certificati relativo alle importazioni del terzo trimestre.
Come noto, per il 2026 il sistema CBAM prevede la determinazione di quattro prezzi trimestrali, calcolati dalla Commissione sulla base della media ponderata dei prezzi di aggiudicazione delle aste del sistema EU ETS, al fine di garantire un allineamento diretto con l’andamento del mercato europeo del carbonio. A partire dal 2027, la frequenza di calcolo e pubblicazione diventerà settimanale, in parallelo con l’avvio dell’obbligo di acquisto dei certificati sulla piattaforma centrale comune.
Sebbene l’obbligo di acquisto dei certificati da parte dei dichiaranti CBAM autorizzati decorrerà dal febbraio 2027, con riferimento alle importazioni effettuate nel 2026, la progressiva pubblicazione dei prezzi trimestrali continua a rappresentare uno strumento essenziale di trasparenza e pianificazione dei costi per gli operatori. L’accelerazione del prezzo nel terzo trimestre impone una particolare attenzione nella stima dell’esposizione economica complessiva per l’anno in corso.
Rimane ancora da pubblicare il quarto prezzo trimestrale (Q4 2026), atteso per il 4 gennaio 2027.
I professionisti dello Studio Legale Padovan continueranno a monitorare gli sviluppi del meccanismo CBAM, assistendo gli operatori nella gestione degli obblighi di rendicontazione, nel calcolo dei costi dei certificati, nella formazione dei fornitori extra-UE, nell’individuazione di verificatori accreditati e nella regolarizzazione degli inadempimenti nei rapporti con le autorità competenti.