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QUATTORDICI ENTITA’, ITALIANE E UNIONALI, INSERITE DAL MINISTERO DEL COMMERCIO CINESE NELLA LISTA DI SOGGETTI SOTTOPOSTI A CONTROLLO DELLE ESPORTAZIONI

Studio Legale Padovan

In data 24 luglio 2026, mediante il comunicato n° 30, il Ministero del Commercio (“MOFCOM”) cinese ha reso pubblico l’inserimento di quattordici entità dell’Unione europea (“UE”) nella propria lista di soggetti sottoposti a controllo delle esportazioni (“出口管制管控名单”).

Si segnala che per la prima volta sono state inserite entità italiane nella lista, lasciando intendere un approccio del MOFCOM che potrebbe impattare, in futuro, altre entità del nostro ordinamento con attività in settori strategici. Oltre alle due entità italiane, sono state designate dodici entità di nazionalità tedesca, francese, polacca, neerlandese, ceca, bulgara e lituana. La misura si trova in continuità con l’inclusione delle prime entità unionali nella Export Control Watch List cinese, risalente all’aprile 2026.

La designazione comporta i seguenti divieti:

  • divieto agli operatori cinesi di esportare beni a duplice uso verso le suddette entità unionali, fra cui le due società italiane;
  • divieto a qualsiasi operatore economico, anche straniero, di trasferire beni a duplice uso con origine cinese verso le suddette entità unionali, fra cui le due società italiane.

Il MOFCOM ha inoltre dichiarato che occorre interrompere immediatamente le operazioni in essere che violino i divieti di cui sopra. Gli operatori cinesi potranno compiere operazioni di esportazione in deroga ai suddetti divieti soltanto in circostanze eccezionali di necessità, previa autorizzazione da parte del MOFCOM stesso.

La lista di soggetti sottoposti a controllo delle esportazioni rientra nel regime cinese basato sulla Export Control Law, sulla Foreign Trade Law e sulla Customs Law. Tale normativa autorizza le competenti autorità cinesi, fra cui il MOFCOM, a vietare o limitare, per motivi quali la salvaguardia della sicurezza nazionale e degli interessi pubblici, l’importazione e l’esportazione di beni e tecnologie sensibili: non solo i beni a duplice uso (Regulations on Export Control of Dual-Use Items), ma anche gli armamenti (Regulations on Arms Export), i prodotti nucleari (Regulations on the Control of Nuclear Export) e altre tecnologie sensibili.

All’interno del comunicato n° 30, anche la recente aggiunta delle quattordici entità unionali è stata giustificata con ragioni di sicurezza e interessi nazionali, nonché di adempimento agli obblighi internazionali in materia di non-proliferazione. Tuttavia, in un comunicato stampa, il portavoce del MOFCOM ha altresì descritto la decisione come una contromisura in seguito alla designazione di altrettante entità cinesi da parte dell’UE, giudicata un “comportamento riprovevole”. Tali designazioni sono anch’esse state pubblicate in data 24 luglio 2026, nel contesto del cosiddetto ventunesimo pacchetto sanzionatorio contro la Russia.

La contromisura del MOFCOM attesta dunque una linea assertiva adottata dalle autorità cinesi, ben inquadrabile nel recente rafforzamento del proprio quadro normativo in materia sia di controllo delle esportazioni, sia di contromisure sanzionatorie. Lo Studio Legale Padovan si mette a disposizione degli operatori unionali che si interfacciano con controparti cinesi, per monitorare attentamente gli aggiornamenti della normativa cinese, effettuare valutazioni preventive e collaborare con le controparti cinesi per garantire la conformità delle operazioni commerciali alle regole applicabili.

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