News

SANZIONI NEI CONFRONTI DELLA RUSSIA: IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA ADOTTA NUOVE MISURE RESTRITTIVE

Studio Legale Padovan

In data 15 giugno 2026, il Consiglio dell’Unione europea, come annunciato con un apposito comunicato stampa (cfr. link), ha adottato, attraverso la pubblicazione del Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1361, (“Reg. 2026/1361”), del Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1356 (“Reg 2026/1356”), del Regolamento di esecuzione UE 2026/1362 (“Reg. 2026/1362”) e del Regolamento (UE) 2026/1336 (“Reg. 2026/1336”), ulteriori misure restrittive finalizzate a contrastare la guerra di aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina, le sue attività ibride e le persistenti violazioni del diritto internazionale, compresi i diritti umani.

Il Consiglio dell’Unione europea ha inoltre adottato, come annunciato con apposito comunicato stampa (cfr. link), il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1358 (“Reg. 2026/1358”) il quale modifica il Regolamento (UE) 2023/888 che impone misure restrittive nei confronti di persone responsabili di azioni volte a destabilizzare e minacciare la sovranità, l’indipendenza e i processi democratici della Repubblica di Moldova.

Nello specifico, le nuove designazioni ai sensi dei programmi sanzionatori contro la Federazione russa riguardano complessivamente 34 persone fisiche e 47 entità, localizzate in Russia, Cina, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Azerbaigian e Hong Kong.

Attraverso l’adozione dei regolamenti in oggetto sono stati ampliati gli elenchi di persone fisiche e giuridiche, entità e organismi soggetti a misure restrittive di carattere soggettivo. Non è invece ancora stato adottato il c.d. “21° pacchetto” di misure restrittive UE contro la Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina, oggetto di discussione presso il COREPER in data 15 giugno 2026.

I. Designazioni relative all’invasione dell’Ucraina

Ai sensi del Reg. 2026/1361 sono state inserite nell’allegato I del Regolamento (UE) 269/2014, concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina:

  • 8 persone fisiche di nazionalità russa;
  • 1 persona fisica di nazionalità azera;
  • 30 entità russe (di cui un’entità russo-israeliana), tra le quali:
    • le società di trasporto LLC GAZPROMNEFT SHIPPING e LLC Lukoil-Western Siberia, che gestiscono navi per il trasporto del greggio o di prodotti petroliferi russi di Gazprom e Lukoil;
    • diversi produttori e fornitori di droni e altre attrezzature militari destinate alle forze armate russe per l’impiego nella guerra contro l’Ucraina, tra cui JSC ‘Lavochkin Research and Production Association’, fondata dalla società statale russa per le attività spaziali ‘Roscosmos’, LLC Rustakt, LLC ASFPV, LLC IONOS,nonché ERA Military Innovation Technopolis e la Foundation for Advanced Studies, entrambe istituite dal governo della Federazione Russa per sviluppare sistemi senza pilota avanzati per scopi militari;
  • 1 entità bielorussa;
  • 5 entità turche;
  • 7 entità emiratine;
  • 1 entità azera;
  • 1 entità liberiana;
  • 4 entità cinesi, tra cui Shenzhen MinghuaxinXinxiang Richful Lubricant Additive Company,una delle più grandi produttrici e distributrici di additivi per lubrificanti con sede in Cina.

II. Designazioni connesse alla repressione interna in Russia

Ai sensi del Reg. 2026/1362 sono state elencate nell’allegato IV del Regolamento (UE) 2024/1485, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Russia:

  • 15 persone fisiche di nazionalità russa;
  • 1 entità russa.

Le designazioni riguardano giudici e pubblici ministeri russi, nonché personale delle forze dell’ordine, della sicurezza dello Stato (FSB) e personale medico, per il loro coinvolgimento nella persecuzione, nell’avvelenamento e nella morte di Alexei Navalny avvenuta nel febbraio 2024.

III. Designazioni connesse alle attività destabilizzanti della Russia verso Paesi terzi

Ai sensi del Reg. 2026/1356 sono state elencate nell’allegato I del Regolamento (UE) 2024/2642, concernente misure restrittive in considerazione delle attività destabilizzanti della Russia: 

  • 8 persone fisiche di nazionalità russa;
  • 1 persona fisica di nazionalità ucraina;
  • 1 persona fisica di nazionalità lettone;
  • 1 entità russa (la Presidential Foundation for Cultural Initiatives/PFKI, legata al presidente russo Vladimir Putin).

Le nuove designazioni riguardano persone ed entità accusate di diffondere propaganda e disinformazione per giustificare e sostenere la guerra di aggressione russa contro l’Ucraina.

IV. Designazioni connesse alla destabilizzazione della Moldavia

Inoltre, con l’adozione del Reg. 2026/1358 (“Reg. 2026/1358”) che modifica Regolamento (UE) 2023/888 concernente misure restrittive in considerazione delle azioni che destabilizzano la Repubblica di Moldova, sono stati elencati all’interno dell’allegato I:

  • 4 persone fisiche di nazionalità moldava;
  • 2 persone fisiche di nazionalità russa.

Gli inserimenti in elenco comprendono, tra gli altri, membri di entità successori del partito politico ȘOR, dichiarato illegale, e stretti collaboratori di Ilan Shor (designato dall’UE) per essere coinvolti in operazioni finanziate dalla Russia volte a perturbare le elezioni parlamentari del settembre 2025.

V. Deroga per Yangzhou Yangjie

Con il Reg. 2026/1336 il Consiglio dell’Unione europea ha aggiunto il paragrafo 5 terdecies all’articolo 6 ter del Reg. 269/2014 prevedendo la possibilità per le autorità competenti di uno Stato membro di autorizzare lo svincolo di taluni fondi o risorse economiche congelati appartenenti all’entità  Yangzhou Yangjie Electronic Technology Co., o la messa a disposizione di tale entità di taluni fondi o risorse economiche, alle condizioni che ritengono appropriate e dopo aver accertato che tali fondi o risorse economiche sono strettamente necessari per, essenzialmente, la dismissione delle relazioni economiche con tale entità.

La norma introduce una deroga speciale al regime di congelamento dei fondi condizionata al ricorrere di molteplici fattori. Vale la pena sottolineare che tale autorizzazione è sottoposta al vaglio, con una valutazione caso per caso, dell’autorità competente dello Stato membro che deve verificare la ricorrenza di taluni requisiti.

Come dall’inizio della crisi ucraina, i professionisti dello Studio Legale Padovan, tramite l’apposita task force costituita per far fronte alla crisi ucraina (ucraina@studiopadovan.com), sono a disposizione delle imprese per fornire qualsiasi approfondimento e supporto necessario.

Categorie UE

Servizi legali di qualità