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SANZIONI RUSSIA: RINNOVO PER TRE ANNI DELLE DESIGNAZIONI UE E DE-LISTING DI TRE PERSONE E UN’ENTITÀ

Studio Legale Padovan

Il 22 settembre 2026, con l’adozione della Decisione (PESC) 2026/2161 e del Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2160, il Consiglio dell’Unione europea ha deciso di prorogare per ulteriori 36 mesi, fino al 22 settembre 2029, le misure restrittive individuali adottate nei confronti dei soggetti responsabili di azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina ai sensi della Decisione 2014/145/PESC e del Regolamento (UE) n. 269/2014 (“Reg. 269/2014”). Contestualmente, nell’ambito del riesame delle singole designazioni, l’UE ha deciso di non rinnovare le designazioni di tre persone e di un’entità, tra cui Alisher Usmanov e Mikhail Fridman.

La proroga delle misure

La decisione del Consiglio rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla precedente prassi di rinnovo delle misure restrittive individuali, che prevedeva generalmente proroghe di durata semestrale. Con la Decisione (PESC) 2026/2161 del 22 settembre 2026, il termine di applicazione della Decisione 2014/145/PESC è stato infatti fissato al 22 settembre 2029.

Le misure continuano ad applicarsi a oltre 3.000 persone ed entità e comportano, per i soggetti designati, il divieto di ingresso e transito nel territorio dell’UE, il congelamento dei fondi e delle risorse economiche e il divieto di mettere fondi o risorse economiche a loro disposizione, direttamente o indirettamente.

La proroga triennale non modifica, tuttavia, l’obbligo di riesame periodico delle singole designazioni, previsto dall’art. 14, par. 4, del Reg. 269/2014, che stabilisce un riesame dell’Allegato I almeno ogni dodici mesi.

Le rimozioni dall’elenco

Nell’ambito della revisione delle designazioni, il Consiglio ha inoltre deciso di non rinnovare l’inserimento nell’Allegato I del Reg. 269/2014 di tre persone fisiche e un’entità:

  • Alisher Burkhanovich Usmanov, principale azionista della holding USM, cui fanno capo, tra le altre, Metalloinvest, Udokan Copper, Akkerman Cement e MegaFon, nonché proprietario del quotidiano Kommersant;
  • Mikhail Maratovich Fridman, uno dei principali azionisti di ABH Holding e soggetto collegato ad Alfa Group, cui fanno capo, tra le altre, AlfaStrakhovanie, X5 Retail Group e Rosvodokanal;
  • Andrey Pavlovich Falaleev, rettore dell’Università federale della Crimea “V.I. Vernadsky”;
  • Redbird Corporate Services Ltd, agente registrato di Sapang Shipping Inc. (armatore e gestore della petroliera ARGENT), nonché di altre società proprietarie di navi coinvolte nel trasporto di petrolio greggio o prodotti petroliferi originari della Russia o esportati dalla Russia.

Il Consiglio ha inoltre rimosso dall’elenco tre persone decedute.

La rimozione dall’elenco comporta, per tali soggetti, il venir meno del congelamento dei fondi e delle risorse economiche, nonché del divieto di messa a disposizione di fondi o risorse economiche.

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