La Cina è vicina, soprattutto grazie all’AEO

La scorsa settimana, lunedì 1° luglio, il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Benedetto Mineo, ha siglato con il vice Ministro delle Dogane della Repubblica Popolare Cinese, Wang Lingjun, un accordo di collaborazione tra gli uffici doganali di Venezia, Trieste e Ravenna e il distretto doganale di Shanghai (link).

L’accordo, valido fino al 31 dicembre 2021, prevede un contatto diretto tra uffici operativi, quindi più efficiente di quello a livello centrale previsto dagli accordi tra UE e Cina, per lo scambio di informazioni ed esperienze professionali utili a rendere più efficace il contrasto alle violazioni di carattere doganale, tra cui le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, il traffico di rifiuti e la sottofatturazione.

Inoltre, in considerazione degli accordi per il mutuo riconoscimento dei rispettivi programmi dell’Unione Europea e della Cina, si ribadisce l’importanza dell’autorizzazione AEO (in italiano, Operatore Economico Autorizzato), che attraverso la riduzione dei controlli comporta un vantaggio per le ditte importatrici autorizzate.

A tale proposito, ricordiamo che qualunque operatore economico stabilito nell’Unione, e che svolge un’attività contemplata dalla normativa doganale, può ottenere la qualifica di AEO. Oltre alla riduzione dei controlli sopra richiamata, gli operatori certificati potranno accedere ad alcune semplificazioni doganali previste dal 1 maggio 2016, come ad esempio quello della riduzione fino al 30% per alcune tipologie di garanzie doganali.

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