UE e USA rispondono all’offensiva della Turchia nel nord-est della Siria

Durante la riunione del 14 ottobre, il Consiglio dell’Unione europea sugli affari esteri ha condannato l’azione militare della Turchia in quanto, come affermato nelle conclusioni, mina la stabilità regionale, obbliga la popolazione locale ad abbandonare le zone colpite e costituisce un ostacolo all’assistenza umanitaria. Nel riaffermare il proprio impegno alla tutela dell’unità, sovranità e integrità territoriale della Siria, i ministri dei 28 Stati membri hanno deciso di bloccare la concessione di licenze per le esportazioni di armi in Turchia, richiamando il criterio 4 (i.e. mantenimento della pace, della sicurezza e della stabilità regionali) all’art. 2 della posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio dell’8 dicembre 2008 che definisce norme comuni per il controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari.

Parallelamente, il Consiglio ha invitato l’Alto rappresentante a definire prontamente una proposta su un regime di misure restrittive di carattere soggettivo per le violazioni alla sovranità dell’isola di Cipro. Tali sanzioni mireranno a colpire gli individui e le entità responsabili o coinvolti nelle attività di perforazione ed estrazione di idrocarburi nel Mediterraneo orientale, in violazione delle delimitazioni della zona economica esclusiva e della piattaforma continentale dell’isola di Cipro.

La risposta degli Stati Uniti alle operazioni dell’esercito turco in Siria è stata ancor più rapida, tramite l’adozione di provvedimenti immediatamente efficaci contro i soggetti ritenuti responsabili di tali operazioni. In data 14 ottobre, L’OFAC ha designato due ministeri e tre ministri turchi per aver messo in pericolo la popolazione civile locale, destabilizzato la regione e rischiato di compromettere i successi della campagna contro l’ISIS. In particolare, il Ministero della difesa nazionale, il Ministero dell’energia e delle risorse naturali, i rispettivi Ministri, nonché il Ministro degli Interni sono stati inclusi nella lista SDN ai sensi dell’ Executive Order Blocking Property and Suspending Entry of Certain Persons Contributing to the Situation in Syria.

Le designazioni da parte dell’amministrazione statunitense hanno valenza extraterritoriale: di conseguenza, i soggetti non statunitensi coinvolti in certe transazioni con le persone o entità designate potrebbero essere a loro volta designati. Ancora, le istituzioni finanziarie non statunitensi che deliberatamente facilitassero transazioni finanziarie significative con o per conto dei soggetti designati potrebbero essere sottoposte a restrizioni all’instaurazione o al mantenimento di conti di corrispondenza o conti di passaggio con soggetti statunitensi (U.S. correspondent or payable through account sanctions).

L’OFAC ha, inoltre, emesso la General License 1 che autorizza le operazioni definite di “official business” del governo statunitense in deroga alle sezioni 1,2 e 3 dell’ordine esecutivo del 14 ottobre 2019; la General License 2 che concede un periodo di wind down per la conclusione delle operazioni con i Ministeri turchi della difesa nazionale e dell’energia e delle risorse naturali; e la General License 3 che autorizza le attività ufficiali di certe organizzazioni internazionali che coinvolgono i due ministeri colpiti.